Vecchio Ospedale Robbiani di Soresina

ospedale soresinaOspedale Robbiani,
Tel. 0374 343003 - Tel. 0374 343004 - Tel. 0374 343005

Centro Unico Prenotazioni
N° Verde Tel. 800 414242

Emergenza Sanitaria Tel. 118
Pronto Soccorso Tel. 0374 343003
Guardia Medica Tel. 0374 341280


L'Ospedale di Soresina ha: un reparto di medicina di circa 30 posti letto; un reparto di radiologia; un punto di primo intervento; un laboratorio di analisi ed un punto di prelievo del sangue; una fisioterapia e ambulatori specialistici.

La situazione é comunque molto incerta, sembra confermata la notizia della nascita del nuovo nosocomio a Soresina nelle vicinanze di via Cadore all'altezza del raccordo con la Paullese. Il relativo progetto sarà presentato in Regione il 29/04/2002 e prevede la creazione di un ospedale e un day-hospital.

Intanto é però a rischio il laboratorio di analisi mentre viene salvato il punto di prelievo del sangue, il punto di primo intervento ed il reparto di medicina che ospita mediamente 30 pazienti.

C'é comunque il fondato timore che, tra la costruzione del nuovo ospedale e il lento depauperamento dei servizi del Robbiani riduca inesorabilmente la struttura soresinese ad una realtà simile a quella di Soncino e Castelleone, in quanto sia i politici che i sindacati locali sono convinti che Crema punta sul potenziamento dell'ospedale di Rivolta anziché sul Robbiani.

Tutto questo in quanto il bilancio della struttura soresinese presenterebbe un consistente deficit.


La nascita dell' Ospedale
Fu fondato nel 1582 con testamento di Gio Antonio Valcarenghi
in data 17 marzo. Coll'andar degli anni s'ingrandì continuamente migliorando le sue attrezzature e apparecchiature. Si giovò di numerosi lasciti e, in tempi più recenti di quello importantissimo dell'ing. Robbiani che gli permise di realizzare un grandioso progetto di ammodernamento e riforma della sua sede.

Si avvaleva di modernissime sale di degenza e di intervento, di: apparecchiature nuovissime e di una decorosa e funzionale sede che permetteva una permanenza serena in ambienti salubri e ben areati resa più sopportabile da una affettuosa assistenza da parte dei sanitari e del personale addetto.

L'organizzazione interna era regolata in modo razionale, la ricettibilità ottima sotto ogni aspetto tanto che il numero delle presenze era in continuo aumento. Presso l'ospedale funzionava un attrezzatissimo servizio di pronto soccorso per il quale veniva impiegata l'autolettiga della sezione della Croce Rossa che prestava servizio anche per altri nosocomi. L'ospedale disponeva di 120 posti letto in via di aumento.

Presso l'ospedale vi era anche la sede dell'AVIS. Nel 1945 nacque la Casa Robbiani per la Maternità per espressa volontà dell'ing. Amilcare Robbiani allo scopo di assistere in un ambiente sereno le puerpere non solo di Soresina ma anche del circondario. Si avvaleva dei servizi sanitari del vicino ospedale dando assistenza a circa 350 puerpere ogni anno.

Col trascorrere degli anni l'Ospedale ha subito nonostante i buoni risultati un lento ma inesorabile ridimensionamento passando ora sotto la gestione dell' Azienda ospedaliera di Cremona, poi sotto quella di Crema.

Nel maggio 1990 é stata chiuso il reparto di maternità, da sempre fiore all'occhiello del Robbiani per il clima di familiarità, serenità, gradimento da parte delle gestanti della città e dei paesi limitrofi. Negli anni successivi é stato chiuso il reparto di chirurgia, forse non attrezzato per interventi delicati, ma più che efficiente e soddisfacente per interventi cosiddetti di "routine" grazie anche all'operato dei bravi chirurghi e degli assistenti.

Da poco tempo il reparto di medicina é stato trasferito nel reparto della vecchia maternità e ridotto a circa 30 posti letto in attesa di nuove direttive dalla Regione.


Ricordiamo Amilcare Robbiani

All' ingegner Amilcare Robbiani è intestato il nosocomio soresinese,
fondato nel 1582 con testamento di Gio Antonio Valcarenghi in data 17 marzo. Coll'andar degli anni l' ospedale s'ingrandì continuamente migliorando le sue attrezzature e apparecchiature.
Si giovò di numerosi lasciti e, in tempi più recenti di quello importantissimo dell'ing. Robbiani che gli permise di realizzare un grandioso progetto di ammodernamento e riforma della sua sede.

Si avvaleva di modernissime sale di degenza e di intervento, di: apparecchiature nuovissime e di una decorosa e funzionale sede che permetteva una permanenza serena in ambienti salubri e ben areati resa più sopportabile da una affettuosa assistenza da parte dei sanitari e del personale addetto.

L'organizzazione interna era regolata in modo razionale, la ricettibilità ottima sotto ogni aspetto tanto che il numero delle presenze era in continuo aumento. Presso l'ospedale funzionava un attrezzatissimo servizio di pronto soccorso per il quale veniva impiegata l'autolettiga della sezione della Croce Rossa che prestava servizio anche per altri nosocomi.

L'ospedale disponeva di 120 posti letto in via di aumento. Presso l'ospedale vi era anche la sede dell'AVIS. Nel 1945 nacque la Casa Robbiani per la Maternità per espressa volontà dell'ing. Amilcare Robbiani allo scopo di assistere in un ambiente sereno le puerpere non solo di Soresina ma anche del circondario.

Si avvaleva dei servizi sanitari del vicino ospedale dando assistenza a circa 350 puerpere ogni anno. Col trascorrere degli anni l'Ospedale ha subito nonostante i buoni risultati un lento ma inesorabile ridimensionamento passando ora sotto la gestione dell' Azienda ospedaliera di Cremona, poi sotto quella di Crema.

Nel maggio 1990 é stata chiuso il reparto di maternità, da sempre fiore all'occhiello del Robbiani per il clima di familiarità, serenità, gradimento da parte delle gestanti della città e dei paesi limitrofi. Negli anni successivi é stato chiuso il reparto di chirurgia, forse non attrezzato per interventi delicati, ma più che efficiente e soddisfacente per interventi cosiddetti di "routine" grazie anche all'operato dei bravi chirurghi e degli assistenti.

Da poco tempo il reparto di medicina é stato trasferito nel reparto della vecchia maternità e ridotto a circa 30 posti letto che, dalle ultime notizie, la regione intende sopprimere.

Photo Gallery