La salute e l'igiene del bambino

Verso il primo anno di vita le abitudini del bambino iniziano a cambiare. Egli ora è più simile a voi: comincia a mangiare e a camminare come voi, è in grado di farsi comprendere e di esprimere con maggiore chiarezza i suoi bisogni e i suoi disagi, impara a imitarci e a fare le cose che gli vengono richieste.

È questo il periodo in cui il bambino va educato a rispettare le prime regole, va abituato a curare la propria igiene e ad adattarsi a un nuovo regime alimentare, presupposti fondamentali per una sua crescita sana.

I controlli sanitari Sono importanti e vanno fatti in modo periodico e minuzioso per consentire al vostro bambino di affrontare gli anni che seguiranno in perfetta forma.

Controllo pediatrico. A meno che non si verifichino situazioni di emergenza, in genere va fatto due volte all'anno per consentire al pediatra di accertare che la crescita e lo sviluppo di vostro figlio siano regolari e armoniosi ed eventualmente di individuare la necessità di visite specialistiche.

Controllo del sangue. Va fatto una volta all'anno, perché in questo periodo l'insorgenza di anemie è tutt'altro che rara. Se vi capita di riscontrare in vostro figlio pallore, stanchezza, diminuzione dell'appetito, è il caso di sottoporlo a questo esame, sempre però dopo aver consultato il pediatra.

Controllo dei denti. Anche se la dentatura non è definitiva è utile portarlo una volta all'anno dal dentista perché i dentini provvisori servono da guida per quelli permanenti. Non allarmatevi però se i denti da latte talvolta appaiono ingialliti o se addirittura sono soggetti a erosioni, perché ciò non compromette affatto la salute della dentatura definitiva.

Controllo per la gola, le orecchie, il naso. Specie nei primi anni di vita il bambino va spesso incontro a tonsilliti o presenta le adenoidi ingrossate: per questo motivo è necessario il ricorso all'otorinolaringoiatra o all'otoiatra, che di volta in volta vi potranno consigliare le cure più adatte (inalazioni o cure locali). Mediante queste visite, inoltre, è possibile accertare gli eventuali disturbi dell'udito che spesso passano inosservati, specie nei bambini di quest'età.

Controllo oculistisco. In genere va fatto intorno ai tre anni, soprattutto se vi accorgete che vostro figlio stringe le palpebre quando osserva un oggetto lontano, se ha spesso mal di testa, se sovente denuncia male agli occhi o se si avvicina troppo all'immagine per osservarla.

Controllo ortopedico. Talvolta capita di vedere bambini che camminano con le gambe a 'X' (ginocchio valgo) o con una tendenza accentuata al piede piatto. Se notate uno di questi difetti nel vostro bambino non recatevi dal primo negoziante di scarpe ortopediche, ma rivolgetevi al medico ortopedico che è il solo indicato a individuare il tipo di difetto e ad accertarne l'effettiva esistenza e gravità.
Tuttavia questo controllo va fatto almeno un paio di volte tra i tre e i sei anni per accertare anche eventuali deformazioni a carico della colonna vertebrale (per esempio, scoliosi, cifosi ecc.).

L'alimentazione
Superato il primo anno di vita il bambino a meno che nel passato non abbia presentato problemi di intolleranze o altri nei confronti di alcuni alimenti può e deve mangiare tutto. Ovviamente con misura. Una sana alimentazione garantisce buone condizioni di salute. Ecco comunque gli alimenti che non devono mancare a un bambino in crescita.

Il latte. È indispensabile perché è un alimento completo e perché è l'unica fonte di calcio. Se a vostro figlio non piace sostituitelo con formaggi freschi (ricotta, mozzarella, crescenza ecc.).

• Le uova. Se fresche ne potrete dare anche uno al giorno crudo con lo zucchero, nella minestra o nel latte. Per il loro valore proteico possono sostituire anche la carne, nel caso vostro figlio attraversi un periodo di rifiuto verso quest'ultimo alimento. Inoltre le uova contengono vitamina D, fondamentale per la crescita.

• La carne e il pesce. Per il loro alto contenuto proteico, la carne e il pesce sono alimenti fondamentali perché servono all'organismo per crescere.

• II formaggio. Vanno preferiti quelli freschi dei quali sarà bene darne sui cinquanta sessanta grammi al giorno. Introducete nella dieta anche il burro crudo che tra l'altro contiene la vitamina A, anche questa indispensabile alla crescita.

Le verdure. Soprattutto crude, vanno inserite nella dieta di vostro figlio perché oltre alle vitamine contengono importanti sali minerali. Educatelo a mangiarle sin da piccolo, per evitare di trovarvi in seguito di fronte a un suo ostinato rifiuto. È chiaro comunque che si possono somministrare anche cotte sotto forma di minestrone o di passati.

• La frutta. È inutile dire che, per la ricchezza di vitamine in essa contenute, non deve assolutamente mancare nella dieta di un bambino.

Igiene e cure quotidiane
Insegnare a un bambino l'igiene e la cura quotidiane è un'impresa spesso difficile e laboriosa. Per questo motivo, dovete farlo con tatto, metodo e, soprattutto, pazienza. Ecco alcuni suggerimenti.

Al mattino, prima di somministrargli la colazione, cambiategli subito il pannolino, magari mentre è ancora nel lettino, e poi portatelo in bagno. • Immergetelo nella vasca da bagno lasciandogli portare dei giocattoli in modo che possa prendere confidenza con l'acqua e, mentre lo lavate, cercate di giocare con lui.

• Quando gli lavate i capelli, lasciategli usare la doccia. Se invece il getto dell'acqua lo spaventa troppo, usate un piccolo recipiente (non di vetro ovviamente, perché potrebbe frantumarsi) col quale verserete l'acqua sulla sua testa. È questo il momento di pulirgli le orecchie con un panno di cotone umido.

• Iniziate quanto prima a dargli un piccolo spazzolino da denti e abituatelo a lavarsi i denti sempre dopo i pasti. Non sgridatelo se sparge in giro il dentifricio: fategli capire solo che sarebbe meglio non farlo.

• Abituatelo a lavarsi le mani ogni volta che rientrate a casa e comunque sempre prima di andare a tavola per il pranzo.

• Tagliategli le unghie regolarmente e pulitele sempre con l'apposito spazzolino. Col tempo vostro figlio imparerà a usarlo e sentirà il bisogno di lavarsele da solo.

• Cambiategli la biancheria intima sia al mattino sia alla sera prima di metterlo a letto e usate sempre quella in fibre naturali (cotone, lana, lino).

• Lasciatelo giocare tranquillamente quando lo portate ai giardini e non sgridatelo se si sporca, ma cambiategli i vestiti appena rientrate a casa.


LE MALATTIE INFETTIVE
Spesso basta una piccola macchia rossa, un'irritazione della pelle, un gonfiore vicino all'orecchio per gettare nel panico i genitori.

Se si tratta delle tipiche malattie infettive (note anche come esentematiche) come morbillo, varicella, rosolia, scarlattina, orecchioni, non è il caso di allarmarsi.

E sufficiente consultare il pediatra che vi prescriverà di volta in volta i rimedi più idonei da seguire.
Non dimenticate che queste sono malattie 'classiche' che accompagnano la crescita di ogni bambino.

Preoccupanti sono invece la difterite e la poliomielite, le cui conseguenze sono estremamente gravi.

Ma entrambe sono praticamente scomparse grazie all'impiego obbligatorio del vaccino. Per cui, se vostro figlio è regolarmente vaccinato, non avete nulla da temere.

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