Il primo anno di vita del bimbo

Terminata la straordinaria avventura della gravidanza e quella altrettanto emozionante del parto, ecco compiuto il miracolo della vita. Lungo circa mezzo metro, occhi chiusi e pugni stretti, colorito roseo e viso paffutello, ora il vostro bambino giace accanto a voi, partecipe inconsapevole delle vostre profonde emozioni e di quelle dell'intera famiglia.

Inizia una nuova emozionante avventura. Per lui, che deve cominciare a prendere i primi contatti col mondo che lo circonda. Per voi, che dovete imparare a entrare in rapporto con un essere enigmatico, imprevedibile e spesso incomprensibile quale è un neonato.


L'allattamento
Una madre in buona salute, in genere, sceglie sempre di allattare il proprio bambino, trattandosi non solo del tipo di alimentazione più completo ma anche di un momento `magico' per entrambi. Vi sono tuttavia delle circostanze particolari (per esempio, mancanza di latte materno o malattie serie della madre, ritenute incompatibili con l'allattamento naturale) che impongono l'allattamento artificiale. Quando ciò si verifica, non è il caso d drammatizzare. L'importante è garantire quel con tatto fisico tra madre e figlio di cui il neonato ha tanto bisogno.


I vantaggi del latte naturale

• Il latte materno contiene il colostro: questo liquido precede la secrezione del latte vera e propria ricco di anticorpi ed è in grado di immunizzare il bambino contro alcune infezioni gastrointestinali e respiratorie.

• Vi sono meno probabiità che il bambino ingrassi eccessivamente, o che si verifichino diarree e infezioni cutanee.

• È sempre pronto, sterile e alla giusta temperatura.

• L'allattamento al seno secondo quanto sostengono molti studiosi, dà al neonato un maggiore senso di sicurezza e un maggior calore e favorisce i legami tra madre e figlio.

Attenzione. Se allattati al seno, evitate il fumo assumete solo i farmaci in dispensabili e alimentate vi in maniera sana, varia e completa, riducendo tuttavia le quantità di cibi e di bevande che potrebbero nuocere a voi, e di conseguenza al bambino (per esempio, fritture. insaccati, intingoli elaborati, caffè, tè, alcolici ecc.) o che potrebbero rendere sgradevole il sapore del latte per il neonato (per esempio, cavoli, aglio, verze, asparagi ecc.).


I vantaggi del latte artificiale

• In caso di assenza della mamma, il bambino può ugualmente essere nutrito da altri.

• Consente di stabilire il quantitativo di latte a ogni poppata.

• Il neonato non risente dell'eventuale assunzione di farmaci da parte della madre.

• Lo stato di salute fisico o psichico della madre non influenza il flusso del latte.

• E meno faticoso per la madre.

Attenzione. Se allattate artificialmente, sterilizzate sempre, dopo ogni poppata, i poppatoi, controllate le funzioni intestinali del bambino e rispettate i dosaggi prescrittivi dal pediatra, onde evitare che il bimbo mangi troppo o troppo poco.


I controlli pediatrici
Dopo quelli effettuati in ospedale nei primi giorni di vita, una volta a casa sarete senz'altro impegnati a trovare un pediatra per il vostro bambino. Poiché questi lo dovrà seguire fino all'adolescenza, è importante una scelta accurata e soprattutto che la persona prescelta goda di tutta la vostra fiducia.

Nei primi sei mesi di vita, le visite pediatriche saranno mensili; successivamente verranno effettuate a intervalli da stabilire a seconda delle necessità del bimbo. Durante le visite il pediatra annoterà di volta in volta le variazioni del peso, la statura, il cuore, la circonferenza del cranio e s'informerà sull'alimentazione e sullo sviluppo psicomotorio del bambino; inoltre vi prescriverà le eventuali vitamine o il calcio da somministrargli.

Con il medico affronterete anche, quando sarà giunto il momento, il problema del divezzamento e le varie fasi in cui esso dovrà articolarsi.


Le vaccinazioni
Immunizzano contro alcune malattie infettive che, senza la somministrazione del vaccino idoneo, potrebbero provocare vere e proprie epidemie. Le vaccinazioni antipolio, antitetanica, antidifterica e antiepatite B sono obbligatorie per legge e vengono effettuate a partire dal terzo mese di vita, a titolo assolutamente gratuito, presso il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della USSL di zona, che vi fornirà anche il calendario dei successivi richiami.

Altre vaccinazioni come quelle contro la pertosse, il morbillo, la rosolia, la parotite ecc. sono facoltative e potrete richiederle al vostro pediatra che vi consiglierà al riguardo.


PERCHÉ PIANGE?
Il pianto è il linguaggio col quale il neonato esprime i suoi bisogni, entrando in contatto con gli altri e, in modo particolare, con la madre. Ci sono diversi tipi di pianto che corrispondono ad altrettante diverse situazioni.

Il pianto da fame. E quello più usuale. Con esso il neonato denuncia il suo bisogno di cibo o, dopo la poppata, che non ha mangiato a sufficienza.

Il pianto da fastidio. E molto simile al primo. Con esso il neonato intende attirare l'attenzione sul pannolino bagnato, o su un passeggero mal di pancia, o ancora sul fatto che è molto o poco coperto ecc.

II pianto da dolore. E molto più forte e violento del precedente: il bambino diventa rosso, e talvolta anche paonazzo, e spesso trattiene il respiro. Sta a indicare che il bimbo sta soffrendo per un disturbo doloroso, ma non grave, come per esempio un'otite.

Il pianto da malattia grave. E lamentoso, sommesso, flebile. In questi casi, non bisogna sottovalutarlo, perché sta a indicare quasi sempre una malattia seria.


SONO DAVVERO UTILI?

• Il seggiolone.
Nonostante qualche parere contrario, funziona ancora. Consente al bambino di mangiare comodo, di giocare con qualche piccolo oggetto e di 'dominare' il mondo dall'alto.
Non bisogna tuttavia abusarne e soprattutto non bisogna costringere il piccolo a passarvi ore, trattenuto dalle cinghie.

• Il recinto.
Su questo oggetto, e probabilmente a ragione, i pareri contrari sono tanti. Il recinto, se rappresenta una sicurezza per i genitori perché garantisce l'incolumità fisica del figlio, spesso diventa un carcere vero e proprio per il bambino che invece preferisce di più aggirarsi per la casa gattonando.

Se proprio non potete farne a meno, compratelo pure; tuttavia sappiate che una bella coperta stesa per terra con tanti giochi colorati risolve ugualmente il problema rendendo forse più felice vostro figlio.

• Il girello.
Negli ultimi tempi è caduto in disuso, grazie anche ai pareri di molti pediatri che sostengono che è più salutare, fisicamente e psicologicamente, che il bambino piccolo impari a camminare muovendosi carponi.

Ovviamente, se in certi casi il suo impiego si rivela inevitabile, è importante comunque proporlo per il più breve tempo possibile.

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