Primi soccorsi in casa

Se vi capita di dover soccorrere una persona che sta male, per prima cosa non dovete perdere la calma, ma intervenire tempestivamente: la rapidità nell'emergenza è di capitale importanza. Quindi è fondamentale agire con metodo ed eventualmente, mentre prestate i primi soccorsi, chiedere aiuto a qualcuno.

Tutto ciò ovviamente non esclude il ricorso al medico o all'ambulanza. Ora affronteremo alcuni tra i casi di emergenza che più frequentemente possono verificarsi in casa e descriveremo nel dettaglio le tecniche di pronto intervento.


Gli svenimenti
Generalmente comportano una perdita di coscienza di breve durata e possono essere provocati da forti emozioni, stanchezza, mancanza di cibo. Pallore e comparsa di gocce di sudore sul viso, perdita dell'equilibrio, senso di vertigini, mani fredde sono i segnali premonitori ai quali segue la perdita di coscienza.

• Se la persona minaccia di perdere i sensi fatela sedere a terra con la testa tra le ginocchia e allentatele gli indumenti troppo stretti. Quindi ditele di respirare profondamente, di flettere le gambe e di contrarre e rilassare i muscoli delle natiche e delle dita dei piedi per favorire la circolazione.

• Se la persona è già svenuta adagiatela per terra in posizione supina, sollevatele le gambe in modo da facilitare l'afflusso del sangue al cuore e allentate gli abiti troppo stretti in particolare intorno al collo, al petto e alla cintola. Poi riparatela con una coperta senza rimboccare e controllate le eventuali ferite provocate dalla caduta.

• Quando riprende conoscenza (cosa che dovrebbe avvenire nel giro di qualche minuto, altrimenti è il caso di chiamare il medico) fatela alzare lentamente e fate in modo che respiri aria fresca, quindi lasciatela riposare un po' e datele da bere acqua fresca a piccoli sorsi.

Attenzione: non vanno somministrate bevande alcoliche.


Soffocamento
Si verifica quando del cibo, bevande o qualsiasi corpo estraneo invadono le vie respiratorie anziché finire nell'apparato digerente. I soggetti più a rischio sono i bambini molto piccoli che imparano a conoscere le cose nuove mettendole in bocca.

• Se la persona tossisce non tentate di intervenire perché la tosse è proprio la reazione che l'organismo mette in atto per eliminare il corpo estraneo.

• Se invece la carnagione diventa cianotica, le gambe vacillano e il soggetto tende a perdere conoscenza, cercate subito in bocca l'ostruzione e se è visibile tentate di agganciarla con l'indice stando bene attenti a non spingere il corpo più in profondità.

• Se non riuscite a eliminare rapidamente l'ostruzione, date dei colpi forti e secchi sulla schiena dell'infortunato finché l'oggetto non viene espulso.

• Se l'infortunato è un neonato mettetelo a testa in giù, sorreggendo con l'avambraccio la testa e il torace, e dategli dei colpetti decisi, in rapida successione, tra le scapole.

• Se si tratta di un bambino già grandicello, sdraiatelo sul vostro grembo per traverso e a testa in giù, sorreggetegli il torace con una mano e con l'altra dategli dei colpi forti e decisi sulla schiena.

• Se non siete riusciti a rimuovere l'ostruzione, provate con la manovra di Heimlich.
Mettete in piedi l'infortunato, appoggiate la mano sinistra chiusa a pugno (con il pollice all'interno) sotto lo sterno, afferratela con l'altra mano e spingete con vigore in dentro e verso l'alto.

Se la vittima è un bambino fatelo sedere sulle vostre ginocchia e sostenetegli le spalle con una mano, mentre con l'altra (sempre chiusa a pugno) premete sotto lo sterno ma con meno forza che per l'adulto.


Scottature e ustioni
Tranne quelle molto piccole, le altre necessitano dell'intervento di un medico e talvolta dell'ambulanza.
Ecco cosa fare nell'attesa.

• Se le fiamme avvolgono gli abiti, spegnetele servendovi di una coperta e fate rotolare la persona colpita sul pavimento.

• Togliete delicatamente gli abiti ustionati o inzuppati del liquido bollente e se non ci riuscite tagliateli con le forbici. Gli indumenti carbonizzati vanno invece lasciati.

• Togliete ogni accessorio aderente alla pelle come, per esempio, anelli, orologi, scarpe ecc. perché potrebbero attaccarsi alle ferite o, in caso di gonfiore delle parti interessate, diventare successivamente molto dolorosi da togliere.

• Raffreddate rapidamente le ustioni con acqua fredda corrente e, se manca questa, con qualsiasi altro liquido freddo (per esempio, birra, latte ecc.). Non usate ghiaccio.

• Coprite le ustioni, se piccole, con garza sterile, altrimenti con un telo che non lasci pelucchi (per esempio, federe in cotone o lino, fazzoletti ecc.).

• Non applicate unguenti sulle bruciature perché il calore residuo potrebbe riscaldarli e quindi peggiorare la situazione.

• Non forate le vesciche che si formano perché esse proteggono la pelle viva dalle possibili infezioni.


Ingestione di sostanze tossiche
Cercate subito vicino all'infortunato i contenitori vuoti per stabilire se sono state assunte sostanze corrosive o meno e chiamate subito l'ambulanza. Nell'attesa comportatevi come segue.

• Se la persona è cosciente chiedetele subito di indicarvi cosa ha ingerito.

• Pulite i contorni della bocca con una spugna bagnata per eliminare qualsiasi residuo di veleno.

• Se siete certi che ha assunto sostanze corrosive impeditele di vomitare perché in tal caso la sostanza potrebbe provocare nuovi danni.

• Se invece appurate che l'infortunato non ha ingerito sostanze corrosive, se è pienamente cosciente e non ha convulsioni aiutatelo a vomitare somministrandogli magari dell'acqua salata. Raccogliete un campione del vomito da portare al pronto soccorso.

• Se la persona ha perso conoscenza mettetela nella posizione di sicurezza. (coricata a terra con i piedi alzati)

• Se avete trovato boccette o contenitori vuoti consegnateli al medico del pronto soccorso.


CHIEDERE SOCCORSO

• Chiamate il 113 o il numero del più vicino centro della Croce Rossa o del Centro antiveleni.

• Spiegate al centralinista la natura dell'emergenza.

• Mantenetevi calmi e date l'indirizzo esatto.

• Se vi è possibile, non lasciate l'infortunato da solo mentre telefonate.


DA SAPERE
È importante riuscire a distinguere e a individuare le sostanze tossiche non corrosive da quelle corrosive, perché per ognuno di questi gruppi l'intervento è diverso.

• Sono sostanze tossiche corrosive gli acidi, l'ammoniaca, la benzina, la candeggina, i detergenti per pulire forni, gabinetti e tappeti, i detersivi liquidi e quelli per tessuti e piatti, i disinfettanti, le essenze, le lacche, i lucidi per argento, metalli, mobili, pavimenti e scarpe, i mordenti per legno, la paraffina, le polveri abrasive, i profumi, gli smalti per unghie, la soda caustica, gli sverniciatori, le tinture per tessuti e la trementina.

• Sono sostanze tossiche non corrosive l'alcol, l'aspirina, le bacche, i farmaci, i funghi, il veleno dei morsi di serpente, i semi di alcune piante.


POSIZIONE DI SICUREZZA
Questa posizione è indicata sia per le persone prive di conoscenza, sia per coloro che si sentono indeboliti, sia per chi è in procinto di cadere in uno stato di incoscienza.

• Inginocchiatevi accanto all'infortunato e girategli la testa verso di voi tenendogli il collo teso e la mandibola in giù per lasciare libere le vie respiratorie.

• Allentategli i vestiti in corrispondenza del collo, del torace e del bacino e mettetegli il braccio più vicino a voi lungo il fianco e la mano, con il palmo all'insù, sotto la sua natica.

• Piegate l'altro braccio, con la mano verso la spalla, sopra il torace, piegate la gamba corrispondente e, facendo Forza sotto il ginocchio oppure sulla caviglia, portatela sull'altra gamba.

• Ora con una mano sorreggete la testa e con l'altra afferrate i vestiti all'altezza del fianco più lontano da voi e girate dolcemente l'infortunato.

• Adagiatelo per terra assicurandovi che la testa sia voltata da una parte e ben inclinata all'indietro, piegategli una gamba e il braccio corrispondente ad angolo retto e sistemategli l'altro braccio, con il palmo della mano rivolto all'insù, parallelamente al suo corpo.

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