Piccoli restauri in casa

Non è necessario fare il restauratore di professione per aggiustare un vecchio mobile, riparare una vecchia cornice un po' malandata o un soprammobile 'della nonna' in porcellana che non hanno resistito agli assalti del tempo.

Talvolta è sufficiente avere un po' di esperienza e una certa predisposizione per i lavori manuali per tentare da soli qualche piccolo restauro. Ovviamente ciò è consigliabile se si tratta di oggetti vecchi; se invece questi sono pezzi d'antiquariato è sempre bene affidarli alle cure di un esperto.

I mobili Se volete recuperare un mobile vecchio, per prima cosa esaminatelo attentamente per individuare l'eventuale presenza di tarli (vedere scheda n. 16 'La casa in ordine', servizio 'La cura dei mobili antichi'), accertatevi che i cassetti scorrano facilmente e controllatene la stabilità.

Non fatevi scoraggiare dalle superfici logore: una buona ripulita e una mano di vernice potrà farle ritornare come una volta.


• La lucidatura va fatta su superfici perfettamente pulite con:
olio (in effetti è una miscela di olio di lino e trementina) che lascia trasparire la grana e le venature del legno, conferisce alla superficie un colore caldo e lucente e la rende impermeabile all'acqua;

cera (cera d'api sciolta in trementina) che dona una lucentezza naturale e morbida al legno e che viene utilizzata anche per proteggere tutti i tipi di lucidatura già esistenti. Si adatta bene anche al legno sverniciato; vernici al poliuretano, semplici da applicare, offrono una protezione molto resistente e duratura;

vernice alla gommalacca che, se distribuita in più strati, dona al legno una superficie a specchio.
È però difficile da applicare e non è particolarmente resistente perché si graffia facilmente e tende a macchiarsi a contatto con le sostanze alcoliche o in prossimità di fonti di calore.


• La verniciatura è una operazione più impegnativa della lucidatura perché per prima cosa bisogna asportare la vecchia vernice, sia essa coprente o trasparente. È comunque un lavoro che vale la pena di affrontare perché i risultati che si ottengono ripagano ampiamente la fatica e il tempo impiegati.

Per sverniciare occorrono:

uno sverniciatore chimico per asportare dal legno, senza rovinarlo, le vecchie vernici. Il tipo liquido, che si elimina con acquaragia, è preferibile alle sode caustiche che, anche se si tolgono con acqua semplice, tendono a scurire il legno e non vanno assolutamente utilizzate sulle impiallacciature;

sbiancante per legno, necessario per togliere le eventuali macchie;

stucco per legno, per sigillare buchi e crepe.


Le cornici Quelle più delicate sono quelle con decorazioni che spesso si spezzano o si danneggiano durante spostamenti. Se il pezzo rovinato non è andato perduto, è sufficiente incollarlo semplicemente; altrimenti bisognerà costruirne uno nuovo. Ecco come compiere quest'ultima operazione, di per sé estremamente semplice.

• Dopo aver pulito bene la cornice con uno spazzolino imbevuto di trementina, preparate un pezzo di plastilina dello spessore di I centimetro e premetelo con forza su una parte decorata della cornice che corrisponda perfettamente a quella mancante.

• In una tazza mettete un po' d'acqua e aggiungete della polvere di gesso fino a ottenere una pasta morbida. Mettetela nel calco ricavato dalla plastilina e fatela essiccare per un'ora.

• Estraete dalla plastilina il calco in gesso, eliminate accuratamente ogni traccia di plastilina con uno spazzolino da denti e carteggiate la base con carta abrasiva a grossa grana.

• Circoscrivete con una matita la parte del calco che dovrete utilizzare, con un taglierino incidete lungo la linea segnata e incollate il pezzo sulla cornice.

• Stendete sul gesso una vernice fissativa trasparente, lasciate asciugare bene e applicate una mano di vernice dello stesso tipo di quella già esistente. Se la differenza tra il pezzo nuovo e il resto della cornice è evidente, verniciatela tutta.


La porcellana
La porcellana è un materiale che si presta bene a riparazioni e restauri: l'importante è pulire bene i pezzi e munirsi di una buona dose di pazienza. L'adesivo più indicato è la resina epossidica perché resistente al calore; prima del suo impiego va mescolata con uno speciale fissatore. Ecco come procedere.

• Immergete i pezzi in acqua caldissima e, se questi erano già stati riparati in passato, strofinate i punti da incollare con alcol metilico o acetone in modo da eliminare ogni traccia del collante precedente.

• Applicate sui pezzi da unire un sottilissimo strato di resina epossidica e metteteli a contatto esercitando una pressione con le dita.

• Eliminate con uno stuzzicadenti o con una lametta da barba la resina eccessiva e, per facilitare l'adesione, mettete l'oggetto in una morsa preventivamente imbottita o sotto un peso, oppure, a seconda della forma dell'oggetto, potete servirvi di elastici robusti o di un pezzo di carta gommata (non del tipo autoadesivo).


COME USARE LO SVERNICIATORE

• Smontate le ante, svitate le cerniere e tutti gli accessori in metallo ed estraete i cassetti che svemicerete a parte.

• Con un pennello stendete uno strato spesso di sverniciatore facendolo penetrare bene negli interstizi o nei decori a rilievo: la vernice precedente reagirà sollevandosi e formando bolle o ammorbidendosi semplicemente.

• Con una spatolina asportate la vecchia vernice e, al termine, con una paglietta d'acciaio imbevuta di sverniciatore, strofinate tutta la superficie trattata per eliminare ogni residuo.

• Sempre con la paglietta d'acciaio ripulite le parti intagliate e le modanature aiutandovi con uno strumento appuntito (stuzzicadenti o limetta per le unghie) per eliminare ogni traccia di vernice.

• Strofinate infine il legno con un panno imbevuto di acqua o acquaragia (a seconda delle istruzioni che troverete sulla confezione dello sverniciatore) per ripulirlo dalle tracce del prodotto che avete usato per sverniciare.
Non usate acqua sulle impiallacciature.

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