I piccoli animali domestici

Se per motivi di spazio o per altre ragioni non potete permettervi un cane o un gatto, potete sempre decidere di allevare animali di taglia più piccola. Criceti, uccellini, pesciolini, tartarughine d'acqua ecc. possono essere una compagnia simpatica e svolgere una funzione educativa specie nei riguardi di coloro che con la natura hanno soltanto rapporti sporadici e fugaci. Generalmente non danno molto da fare, ma vanno trattati con cura e rispetto, dal momento che anch'essi sono esseri viventi e non semplici oggetti di consumo.


I solitari criceti
Puliti, abitudinari e curiosi, i criceti domestici hanno poche esigenze e non sono affatto invadenti. Generalmente robusti, godono di buona salute e possono vivere a lungo in cattività: basta che abbiano la possibilità di sfogare la loro vivacità, che abbiano sempre cibo e acqua freschi e che la loro gabbia venga pulita regolarmente.

Facilmente allevabili, sono solitari e gelosi del loro territorio e quindi molto litigiosi verso i propri simili dei quali sopportano la presenza solo nei brevi periodi di accoppiamento. Non tenete quindi più di un criceto in gabbia, perché la litigiosità potrebbe trasformarsi in violenza. Poiché il massimo dell'attività dei criceti coincide con il crepuscolo, è opportuno somministrare il pasto alla sera, momento in cui è anche più facile dedicarsi al loro addomesticamento.

A tale proposito va detto che, con molta pazienza e costanza, non è difficile `familiarizzare' con questi animaletti e abituarli a girovagare anche per casa. Due però le precauzioni da prendere: la prima consiste nell'avvicinarsi a loro con molta delicatezza perché, se toccati troppo bruscamente o all'improvviso, non esiteranno a usare i denti, loro unico ed efficacissimo mezzo di difesa; quanto alla seconda precauzione, il criceto è pur sempre un roditore, per cui se lasciato in giro per casa potrebbe arrecare senz'altro danni ai vostri mobili.

Quanto all'alimentazione, i criceti sono gli unici roditori che hanno fabbisogni proteici molto etc., Perciò, oltre alle normali verdure (lattuga, cicoria, broccoli, sedano, spinaci, piselli e fagioli), è opportuno che gli somministriate anche alimenti di origine animale quali uova e carni magre. I semi oleosi (per esempio, quelli di girasole) vanno invece dati saltuariamente perché possono provocare eccessi calorici dannosi alla loro salute.


Gli uccellini: una gradita presenza Gli uccellini in casa sono sempre una presenza molto gradita perché, col loro cinguettio, creano un'atmosfera festosa e gradevole. Inoltre non sono molto costosi, occupano poco spazio e si trasportano con relativa facilità ma, ovviamente, come tutti gli animali domestici, richiedono costante attenzione per l'igiene e l'alimentazione.

Questi graziosi animaletti sono abitudinari e non amano cambiamenti improvvisi nelle loro attività quotidiane. Per questa ragione non introducete mai un nuovo 'ospite' in una gabbia di uccellini già in perfetta armonia tra loro: il nuovo arrivato si troverebbe disorientato, non saprebbe dove trovare il cibo e l'acqua e finirebbe per rifugiarsi in un angolino col rischio di lasciarsi morire di fame.

Sistematelo invece in una piccola gabbia, provvista del necessario, che collocherete accanto a quella già esistente. Saranno sufficienti un paio di settimane perché gli uni si abituino all'altro che verrà finalmente accettato nella gabbia comune. Gli uccellini sono anche molto puliti, per cui è indispensabile che dispongano di una vaschetta con acqua pulita per bagnare le loro piume, se non tutti i giorni, almeno due o tre volte la settimana.

Mettete nella gabbia anche un osso di seppia sul quale potranno affilarsi il becco ogni volta lo desiderino. Ecco qualche indicazione di ordine generale su come sceglierli e alimentarli. Ovviamente quando li acquistate, rivolgetevi ai negozi specializzati o direttamente agli allevatori, per evitare di portare a casa esemplari appartenenti a specie protette o non idonei a vivere in cattività.

• Al momento dell'acquisto controllate sempre lo stato di salute: il piumaggio deve essere folto e brillante; l'occhio vivo, aperto e perfettamente rotondo; il becco e le zampe senza malformazioni.

• I pappagallini costano poco, sono allegri e colorati (gialli, verdi, blu e bianchi) e vivono in media tra gli otto e i dieci anni.

• I canarini sono vivaci e molto belli e cantano molto bene. Sono meno turbolenti dei pappagallini ma hanno vita più breve.

• Se volete più di un canarino o di un pappagallino, e non volete nidiate, preferite i maschi alle femmine perché queste tendono a litigare. Per le altre razze invece fatevi consigliare dal venditore.

• I cardellini sono molto apprezzati per il canto melodioso, riccho di gorgheggi. Molto vivaci e allegri, non sempre sopportano la vita in cattività, specie se catturati adulti, detestano la solitudine e coabitano pacificamente con altre specie di uccelli.

• Per l'acquisto degli uccelli esotici è preferibile la primavera oppure l'estate quando la mitezza del clima consentirà loro di ambientarsi più facilmente.

• I pappagalli e gli altri uccelli più grandi, piuttosto costosi, vivono molto a lungo: qualcuno raggiunge i settanta anni. Alcuni imitano perfettamente il linguaggio dell'uomo come la gracula, notevole 'parlatore', che se catturata ancore giovane si addomestica facilmente e si affeziona al suo padrone.


I colori magici dell'acquario
La vasta gamma di dimensioni, forme e colori davvero eccezionali dei piccoli pesci spinge, spesso, grandi e piccini a desiderare di possedere un acquario. L'impresa non è difficile purché si rispettino alcune regole fondamentali per la sopravvivenza degli ospiti.

• Per prima cosa dovete decidere se volete tenere un acquario di acqua dolce o marino e tropicale o temperato e quindi documentarvi su come vanno rispettivamente trattati e sulla loro manutenzione, in genere costosa e complessa.
Gli acquari tropicali sono molto diffusi e richiesti, a causa della spettacolarità dei pesci che vi si possono tenere.

• Per poter sopravvivere i pesci esotici necessitano di un ambiente acqueo a temperatura compresa tra i 23 e i 25 °C. Per ottenere la temperatura desiderata, è allora necessario l'uso di un riscaldatore collegato a un termostato.

• Preferite gli acquari in vetro a quelli in plastica e ricordatevi che più la vasca è grande più stabili saranno le condizioni dell'acqua una volta che l'acquario sarà funzionante.

• Naturalmente il numero degli ospiti deve essere proporzionato alle dimensioni dell'acquario: il sovrappopolamento porta a un eccessivo consumo di ossigeno che provoca asfissia e morte degli animali e che spesso produce fenomeni di stress o addirittura di predazione.

• Fatevi consigliare sulle specie perché è indispensabile acquistare esemplari compatibili tra loro. Specie diverse quasi sicuramente daranno origine a combattimenti, soprattutto nel periodo della riproduzione.

• La compatibilità tra le diverse specie è molto importante anche per quanto concerne il cibo che andrebbe somministrato sempre agli stessi orari. Scegliete quindi pesci tutti carnivori, o tutti vegetariani, o tutti microfagi.

• Se osservate che si verificano modificazioni del comportamento, dell'aspetto generale (dimagrimento o rigonfiamento improvvisi o variazioni del colore ecc.), o modificazioni localizzate (desquamazione, comparsa di chiazze ecc.) vuol dire che il pesce è ammalato.
In questo caso dovrete rivolgervi al vostro rivenditore di fiducia che oltre a curare l'animale sottoporrà anche a un attento esame l'intero acquario.


LE TARTARUGHINE D'ACQUA
Molto agili e veloci in acqua, piacciono molto ai bambini. Principalmente carnivore, a differenza di quelle di terra che sono del tutto vegetariane, si alimentano di cibo vivo che, allo stato captivo, può essere sostituito da carne bovina tritata o da frammenti di pesce crudo integrati con pezzetti di verdura e di frutta zuccherina ben matura.

Vivono tranquillamente nelle apposite vaschette in plastica (che si trovano facilmente nei negozi) con una parte destinata all'acqua e una piattaforma asciutta su cui le bestiole possono accedere per mezzo di una piccola gradinata stampata nelle stessa plastica.

Ma poiché sono di origine tropicale, questi animaletti richiedono temperatura moderata; inoltre necessitano di assoluta pulizia.

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Coniglio nano Negli ultimi anni il coniglio nano è diventato il terzo animale da compagnia, dopo il cane e il gatto.

La tentazione di portare a casa un coniglietto nano di magari solo pochi mesi, che ci guarda con i suoi occhioni grandi e tondi e con un corpo a forma di piccola palla ricoperto di un soffice pelo, è grande.

Ma, prima di tutto, bisogna pensare al suo benessere, considerando anche il fatto che un coniglio nano, se ben tenuto, arriva a vivere oltre dieci anni.


Altri consigli, razze e animali vari alla pagina del veterinario

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