L'insonnia in agguato

Passare di tanto in tanto qualche notte in bianco, forse perché la giornata non è andata secondo i nostri desideri, è perfettamente normale. Basta trovare un po' di tempo per recuperare il sonno perduto e, insieme a esso, il buonumore. Dover invece affrontare una lunga serie di notti insonni e, quel che è peggio, dover fare i conti con la fatica del giorno dopo, è ben altra cosa. In questo caso, è lecito parlare di insonnia.

Largamente diffusa nel nostro tipo di società, l'insonnia, tuttavia, non viene considerata una malattia ma, piuttosto, il segnale che qualcosa non va per il verso giusto compromettendo l'equilibrio del nostro organismo. Lo stress, per esempio, e gli effetti negativi del suo accumulo sono i principali nemici del sonno e quindi causa di insonnia.


Come si manifesta Il bisogno di dormire è indispensabile all'individuo perché gli consente di affrontare con successo la vita. La perdita di sonno, se protratta, provoca effetti che possono essere devastanti poiché limitano le nostre capacità di giudizio e le nostre motivazioni.

Le manifestazioni patologiche dell'insonnia sono di facile individuazione. Per esempio, se sistematicamente non riuscite ad addormentarvi o vi svegliate nel pieno della notte, senza più riuscire a prendere sonno, o sobbalzate a ogni piccolo rumore, allora ci siamo: è bene farsi vedere da un medico.

E se vi accorgete che i muscoli del vostro corpo sono continuamente in tensione, anche quando dormite, che la vostra mente non è mai sgombra da pensieri e preoccupazioni, impedendovi di pensare ad altro, e che l'unico rimedio per dormire sono diventati i tranquillanti, è proprio il caso di correre ai ripari.


Eliminate le cause Innanzitutto organizzate la vostra giornata assumendo solo gli impegni che potete mantenere. Poi attenetevi ad alcune semplici regole che sicuramente miglioreranno la qualità del vostro sonno.

• Ridurre la quantità quotidiana di caffeina può essere un buon rimedio contro l'insonnia. Questa sostanza, infatti, se assunta in quantità eccessive può disturbare il sonno.

• Le bevande alcoliche, se assunte prima di andare a letto, possono alterare la qualità del vostro sonno provocando frequenti risvegli notturni. Limitate dunque il consumo di alcol, specialmente nelle ore che precedono il sonno.

• La nicotina, come la caffeina, è uno stimolante e determina un aumento della pressione del sangue, della frequenza cardiaca e dell'attività cerebrale compromettendo il riposo notturno. Se siete fumatori provate a eliminare o almeno a ridurre la quantità di sigarette: se ne avvantaggerà il vostro sonno oltre che la vostra salute.

• Per chi soffre d'insonnia assume grossa importanza anche la stanza in cui si dorme. Controllate che nella vostra camera da letto vi sia una temperatura adatta (né troppo calda, né troppo fredda), verificate che il materasso sia confortevole e che non vi siano troppe fonti di rumore.


Chi dorme male Da alcune ricerche sull'insonnia è emerso che circa il 13% degli italiani accusa questo problema, e che le donne ne soffrono più degli uomini: il 16% contro il 10%. Dopo i 45 anni questo divario aumenta ulteriormente: le donne sopra i 50 anni soffrono d'insonnia in circa il 40-50% dei casi.

L'insonnia colpisce più le casalinghe delle impiegate, mentre le categorie professionali più esposte risultano quelle dei turnisti e del personale di bordo degli aerei.


Dormire con le tisane Vi sono erbe che favoriscono il sonno, mentre esercitano un'azione sedativa sui nervi, e tranquillizzano e calmano quelle ansie e angosce che spesso provocano o accompagnano l'insonnia.

• Infuso di erba vetturina Versate mezzo litro d'acqua bollente su 20 grammi di fiori secchi di erba vetturina; lasciate in infusione dieci minuti e filtrate. Bevete tre o quattro tazze al giorno di questa tisana tiepida, di cui una prima di coricarvi.

• Decotto di gusci di mandorla Mettete 20 grammi di gusci di mandorla in mezzo litro d'acqua fredda. Scaldate e mantenete in ebollizione dieci minuti, quindi filtrate. Bevete una tazza a metà pomeriggio e una prima di coricarvi. Questo decotto è eccellente anche contro l'emicrania.

• Infuso di biancospino Versate mezzo litro d'acqua bollente su 10 grammi di fiori di biancospino. Lasciate in infusione una decina di minuti, filtrate e bevetene una tazza prima di coricarvi.

• Infuso di basilico Mettete in infusione in mezzo litro d'acqua bollente il corrispondente di due cucchiai da minestra di sommità fiorite di basilico. Dopo una decina di minuti filtrate la tisana e bevetene una tazza nel pomeriggio e una coricandovi.

• Infuso di passiflora Versate mezzo litro d'acqua bollente su 10 grammi di foglie e di fiori di passiflora, lasciate in infusione una decina di minuti e filtrate. Bevete una tazza prima di coricarvi.

• Infuso di maggiorana Versate mezzo litro d'acqua bollente su 4/5 grammi di sommità fiorite di maggiorana; lasciate in infusione solo tre minuti; filtrate e bevete una tazza prima di andare a letto.

• Infuso di lattuga Efficace solo in caso di insonnia leggera, questa tisana deve essere preparata con lattuga cresciuta, tagliata prima che i semi siano completamente formati. Immergete 20 grammi di questa eccellente insalata in mezzo litro d'acqua bollente; lasciate in infusione dieci minuti e filtrate. Bevete un paio di tazze prima di coricarvi.

• Una tisana speciale Infine eccovi una tisana più complessa, ma efficace per farvi addormentare. Mescolate parti uguali di fiori di tiglio, fiori di biancospino, sommità fiorite di marrobio fetido, pepolino e stellina odorosa (queste due piante vanno utilizzate intere). Versate mezzo litro d'acqua bollente su 6-8 grammi di questo miscuglio, lasciate in infusione dieci minuti e filtrate.

Bevete un paio di tazze di questa deliziosa tisana nel corso del pomeriggio e una prima di coricarvi, per una settimana. Ricominciate, se necessario, dopo una sospensione di una settimana, durante la quale potrete continuare a bere, per esempio, infusi di tiglio.


RIMEDI NATURALI PER L'INSONNIA

Sebbene ancora assai diffuso tra gli 'insonni', l'uso dei sonniferi è davvero sconsigliabile perché provoca assuefazione, dipendenza psicologica e, a lungo andare, può ripercuotersi negativamente anche sull'efficienza quotidiana sia fisica sia mentale.

Per contro, l'impiego di piante medicinali che esercitano azione sedativa sul sistema nervoso va caldeggiato senza ombra di dubbio.

Questi rimedi naturali infatti hanno il grande vantaggio di non dare assuefazione e, soprattutto, di non provocare effetti depressivi.

Un bravo ed esperto erborista sarà senz'altro in grado di aiutarvi, consigliandovi e preparandovi le tisane più adatte al vostro caso.

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