L'impianto elettrico

Cominciamo con l'esaminare gli elementi principali che compongono un impianto elettrico, ovvero il contatore, l'interruttore generale e i cavi elettrici che conducono l'energia elettrica ai vari punti della casa.

Nozioni fondamentali

• Il contatore. È lo strumento che registra la quantità di energia elettrica consumata e consente all'ente erogatore, mediante la lettura dei chilowattora (Kwh), di emettere la bolletta di pagamento per la fornitura.
I contatori possono essere collocati sia all'interno o all'esterno dell'abitazione, sia riuniti in un unico locale (generalmente cantine) del condominio e devono essere provvisti, secondo quanto stabilisce la legge 46/90, di impianti di messa a terra.

Attualmente, nelle case di nuova costruzione i contatori vengono tutti installati in un unico locale chiuso situato a piano terra, mentre per quelle di vecchia costruzione, dove non sempre è stato possibile effettuare l'impianto di messa a terra, l'ente erogatore dell'energia elettrica si è reso disponibile a spostarli a sue spese.

La concentrazione dei contatori in un locale unico facilita la lettura all'incaricato del rilevamento dell'elettricità consumata, evitando nello stesso tempo di arrecare disturbo agli inquilini e ai condomini, e consente a tutti di avere l'impianto di messa a terra, obbligatorio appunto per legge.

Il contatore è sigillato dalla società erogatrice: manometterlo, oltre a essere estremamente pericoloso, è reato, e quindi severamente punibile!


• L'interruttore generale. Serve a escludere l'alimentazione elettrica dell'abitazione dalla rete esterna.
Il tipo oggi più diffuso ha un doppio funzionamento, automatico e manuale. Manualmente viene azionato muovendo una levetta verso il basso o verso l'alto, oppure premendo dei pulsanti (uno nero recante una barretta verticale per dare corrente alla casa e uno rosso recante un cerchietto per toglierla).

Il funzionamento automatico invece si limita solamente a togliere l'alimentazione elettrica dall'abitazione. Ciò avviene quando, a causa di un sovraccarico elettrico sulla rete domestica, si creano delle temperature elevate che potrebbero metterlo fuori uso o, in caso di corto circuito, dar luogo addirittura a incendi.

Altri interruttori a scatto manuale e/o automatico possono essere installati a protezione di particolari apparecchi quali scaldabagni, stufe, lavatrici o lavastoviglie, bruciatori per caldaie di riscaldamento ecc.

La loro utilità consiste, in caso di guasto o di sovraccarico, nell'evitare di togliere l'alimentazione a tutta la casa, permettendo di escluderla solo nella parte dell'impianto elettrico interessato.


• I cavi elettrici. Costituiscono le vene e le arterie che conducono l'energia elettrica in tutti i punti della casa interessati. Sono almeno due per ogni presa di corrente ma, in tutti gli impianti moderni, è presente un terzo cavo che costituisce la presa di terra. Questa non è altro che una 'via preferenziale' per l'elettricità che le consente, quando malauguratamente veniamo a contatto con un elemento elettrico non isolato, di scaricarsi verso terra invece di attraversare il nostro corpo.


Un'illuminazione razionale
Prima di iniziare lavori di tinteggiatura o di tappezzeria delle singole stanze oppure di ristrutturazione dell'intero appartamento, progettate l'impianto elettrico. Ovvero, stabilite in anticipo e con esattezza quanti punti luce, quante prese di corrente, quanti interruttori vi occorrono e decidete dove collocarli, non trascurando ovviamente la disposizione dei mobili. Pensiamo che l'elenco che segue possa esservi di aiuto in questa operazione preliminare.

• In cucina è consigliabile una buona illuminazione generale per tutta la stanza e una diretta per la vostra zona lavoro. Prevedete prese di corrente multiple per lavastoviglie e lavatrice, frigorifero, cucina elettrica e cappa aspirante, aspirapolvere e piccoli apparecchi quali frullatore, tostapane, tritatutto, spremiagrumi ecc.

• In soggiorno e in sala da pranzo vi suggeriamo fa-retti per evidenziare zone particolari (un gruppo di piante, dei quadri, una nicchia ecc.) e un'illuminazione diretta, fornita da lampade da tavolo e da terra, per la zona musica, il tavolino da gioco o la poltrona prescelta per la lettura.

Illuminate bene la zona pranzo, installando vari interruttori per poter accendere le lampadine tutte insieme o a gruppi, e scegliete i punti per prese di corrente per televisore, radio e stereo, per aspirapolvere e per le diverse lampade.

• Nelle camere da letto è consigliabile una buona luce centrale, prese di corrente al lato del letto per lampade, orologi e radiosveglie, una presa per l'aspirapolvere e punti luce per l'illuminazione interna degli armadi.

• Nelle camere dei bambini installate lampade a parete o applique, invece di lampade da tavolo che possono rompersi, e un varialuce (dimmer) se il bambino ha paura dell'oscurità completa.

• Nel bagno, oltre a una luce centrale, prevedete punti luce attorno allo specchio e una presa per eventuale impianto di aerazione. Installate prese di corrente per rasoi elettrici, asciugacapelli ecc. e mettete una lampadina dentro l'armadietto per rendere più facile la ricerca di medicine, cosmetici, cotone ecc.
Coprite tutti i contatti con protezioni antiumidità: ricordatevi che elettricità e acqua sono incompatibili!

• Nell'ingresso e lungo le scale l'illuminazione. con doppi interruttori per poter accendere da una parte e spegnere dall'altra, deve essere intensa onde evitare eventuali cadute. Applicate una presa di corrente per l'aspirapolvere e, se non ci sono finestre, decorate le pareti con colori chiari in modo che la luce possa riflettersi su di esse.

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