Guerra alla corrosione

Calcare, ruggine, prodotti chimici casalinghi, attentano ogni giorno alla vita degli oggetti della nostra casa.
È quindi importante saperne di più per poterli difendere da tutte le possibili forme di corrosione.

Quell'acqua cristallina Apparentemente limpida e cristallina, l'acqua che dalle reti idriche arriva nelle nostre case, oltre a essere spesso inquinata, contiene sostanze in alcuni casi corrosive. Per poterle meglio individuare e combattere, è necessario stabilire se provengono da acque dure o dolci.


• Acqua dura. Quasi sempre di origine piovana, l'acqua che giunge nei nostri acquedotti contiene anidride carbonica e solforosa che la rendono più o meno acida. Se cade su un terreno calcareo e gessoso perde queste due sostanze e si arricchisce di bicarbonato, solfato e cloruro di calcio e di magnesio diventando così un'acqua 'dura', ricca di calcare.

A lungo andare, questo tipo di acqua crea grossi danni nelle nostre case. Per esempio, il calcare si deposita sui rivestimenti metallici delle resistenze elettriche delle lavatrici e delle lavastoviglie,sulle superfici interne delle serpentine degli scaldabagni riducendo la trasmissione del calore e deteriorandoli col tempo.

Anche le incrostazioni calcaree che si depositano su vasche e lavandini sono provocate da questo tipo di acqua. Per ovviare a questi inconvenienti si può installare un dispositivo, chiamato addolcitore, che trasforma le sostanze chimiche che provocano la durezza dell'acqua in sali di sodio che non producono incrostazioni.


• Acqua dolce. Se invece l'acqua piovana cade su un terreno siliceo – che ha pochissimi componenti solubili – essa accentua la sua acidità. Questo tipo di acqua viene definito `dolce' ed ha un alto potere corrosivo soprattutto sui serbatoi e sui tubi di ferro collegati con la rete idrica di distribuzione.

A questo inconveniente si può ovviare utilizzando componenti in PVC, in polietilene, in rame, cemento o fibre di vetro che sono assolutamente sicuri poiché non sono soggetti a questo tipo di attacco corrosivo.


La ruggine
La lunga esposizione all'aria aperta o all'umidità degli oggetti ornamentali e delle strutture in ferro (gambe di tavolo, ringhiere, cancelletti, ornamenti esterni ecc.) presenti nella nostra casa produce su di essi uno strato di ruggine che col tempo li corrode. Per ovviare a questo inconveniente si possono attuare una serie di provvedimenti.

• Togliete la ruggine strofinando con una paglietta di ferro e della paraffina. Se il pezzo è abbastanza piccolo. immergetelo nella paraffina per un paio d'ore. poi strofinatelo con la paglietta di ferro. Lucidatelo con cera liquida o dipingetelo per evitare che arrugginisca nuovamente.

• Strofinate i pezzi più grandi (cancelletti, gambe di tavolo ecc.) con una spazzola dura o metallica o con carta vetrata e tela smeriglio fino ad asportare anche la più piccola traccia di ruggine. Quando le superfici sono ben pulite, passate poi all'applicazione di un antiruggine (il minio rosso è il più comune) e dopo la sua completa asciugatura proteggetelo con un paio di mani di vernice compatibile con il minio.

• Lo stesso trattamento va riservato ai mobili da giardino in ferro che, restando sempre all'aperto, si ricoprirebbero presto di ruggine. In questo caso, dopo l'applicazione dell'antiruggine va usata vernice per esterni.


Prodotti chimici per la casa
Molti prodotti impiegati per la pulizia della casa sono costituiti da componenti chimici corrosivi. Se proprio dovete usarli fatelo con estrema parsimonia. Sappiate, inoltre, che in certi casi possono essere sostituiti con sostanze alternative, completamente sicure dal punto di vista della corrosione.


• Soda caustica. Spesso raccomandata per la pulizia di tubi di scarico otturati, è un prodotto alcalino altamente corrosivo oltre che velenosissimo.
• In alternativa potete usare aceto negli scarichi otturati. seguito da abbondante acqua bollente.


• Disinfettanti per il WC. Moltti di quelli per uso domestico contengono candeggianti come cloro o sono a base di fenolo. creosolo o cloroxilenolo e sono tutti corrosivi. Altri contengono battericidi che non sono tossici, ma distruggono l'equilibrio dei microrganismi nelle acque di scolo.
• In alternativa pulite il WC con una soluzione di aceto o di limone e acqua bollente.


• Lucidanti per metalli. Se usati con molta frequenza, l'ammoniaca in essi contenuta può corrodere le superfici degli oggetti in metallo.
• In alternativa pulite l'ottone con un limone intinto nel sale o con una pasta composta di aceto. limone e sale in parti uguali. Per il rame usate una pasta fatta di aceto, sale e farina in parti uguali.

Mettete l'argento in un catino contenente un pugno di bicarbonato di sodio e un foglio di alluminio per alimenti, e aggiungete una quantità di acqua sufficiente per ricoprire il tutto. Sciacquate poi in acqua bollente e asciugate con cura.


• Polveri abrasive. A lungo andare corrodono irrimediabilmente le superfici smaltate, quelle dei sanitari e delle pentole.
• In alternativa pulite spesso le superfici lavabili in modo che non abbiano bisogno di essere 'grattate'.
Usate l'aceto per togliere le tracce di unto.


VIA IL CALCARE

• Potete eliminare i depositi di calcare dai rubinetti strofinando sul rompigetto mezzo limone o passando della carta assorbente da cucina imbevuta di aceto e poi lasciando agire. Strofinate infine con un vecchio spazzolino da denti.

• Per togliere il calcare dai bollitori elettrici, coprite le parti incrostate con aceto, portate a ebollizione, spegnete e lasciate raffreddare. Vuotate e lavate con cura.

• I tubicini delle macchine elettriche da cui esce il caffè si puliscono utilizzando gli appositi prodotti in commercio oppure con aceto.

• Se aggiungete bicarbonato all'acqua, ridurrete al minimo i depositi di calcare sulle pareti della vasca da bagno.

• Se in casa non avete acqua distillata, mettete nel ferro da stiro acqua bollita o quella della sbrinatura del frigorifero: lo proteggerete dal calcare.

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