Impianto a Gas

Per installare un impianto a gas è assolutamente indispensabile rivolgersi a personale qualificato: esiste infatti una legge che stabilisce norme precise di sicurezza in materia.

Norme di sicurezza

• Nei locali dove si installa un apparecchio a gas è importante assicurare sempre un ricambio d'aria.

• Oltre all'aerazione è anche indispensabile garantire un efficiente scarico ai prodotti della combustione, incanalandoli verso l'esterno del locale (canne fumarie, oppure tubo a `T' solo per le caldaie che producono acqua calda).

• Se in casa esiste una canna fumaria nella quale si convogliano gli scarichi, questa deve essere controllata attentamente e pulita. È buona norma sottoporla in seguito a controlli periodici.

• In assenza di canna fumaria, è ammesso applicare uno scarico diretto nell'atmosfera (per esempio, il tubo a T all'esterno della casa). Per gli altri tipi di caldaie, lo scarico deve andare oltre il colmo del tetto.

• I ventilatori non vanno inseriti nella canna fumaria, ma devono essere applicati alle finestre.

• I tubi flessibili Collegano i vari apparecchi a gas all'impianto, pertanto necessitano della massima attenzione al momento sia dell'acquisto sia dell'installazione, per garantire la sicurezza del collegamento.

• I tubi marchiati IMQ (Istituto Italiano del Marchio di Qualità) sono consigliati perché vengono fabbricati in conformità alle norme di sicurezza vigenti. Bisogna invece difidare degli altri tubi privi di questo marchio.

• I tubi flessibili non vanno mai sostituiti con quelli per scaricare l'acqua da lavatrici e lavastoviglie o, peggio ancora, con quelli di plastica per annaffiare il giardino.

• Essi vanno collegati direttamente al portagomma (il beccuccio metallico su cui viene innestato il tubo), verificando che non subiscano danni o lesioni da parte di qualsiasi oggetto vicino.

• Sui portagomma vanno sempre applicate, e ben serrate, delle fascette metalliche per impedire che, per effetto di movimenti volontari o del tutto casuali, i tubi possano sfilarsi provocando dispersione di gas nell'ambiente.

• La lunghezza dei tubi deve essere la minima possibile. Se non sono in vista è buona norma controllarne ogni tanto le condizioni, provvedendo alla loro sostituzione quando la superficie appare lesionata o screpolata. Particolarmente delicati sono i punti dove i tubi si collegano al portagomma.

• Si consiglia, comunque, di sostituirli ogni quattro, cinque anni.


Riscaldamento a gas
Il gas è il combustibile più adatto alla maggior parte delle caldaie per riscaldamento. Oggi viene sostituito, su tutto il territorio nazionale, dal metano che ha il vantaggio di essere economico, di garantire Le eventuali fughe di g, possono essere facilmente individuate spalmando sul punto sospetto del tubo una soluzione un maggior rendimento e, poiché attraverso i metanodotti arriva direttamente all'utente, di non richiedere serbatoi di immagazzinamento.

Inoltre, cosa non secondaria, è ecologico. Questo gas naturale, infatti, non solo è privo di zolfo, ma manca anche di anidride solforosa e non produce fuliggine, tra i più dannosi inquinanti dell'atmosfera. Vi sono tre tipi di caldaie per riscaldamento a gas: da parete, da pavimento e combinate.

Questi tre tipi di caldaie in genere vengono usati per impianti di riscaldamento autonomo, soluzione, questa, sempre più adottata perché consente un notevole risparmio energetico e l'impiego del riscaldamento secondo le proprie necessità.

• Caldaie da parete. Sono grandi come un arma dietto pensile da cucina e, di solito, vengono fissate a una parete rivolta verso l'esterno in modo da attingere, attraverso un foro, l'aria necessaria per la combustione e lo smaltimento dei gas prodotti.

• Caldaie da pavimento. Generalmente vanno collocate in un apposito locale che abbia dispositivi di sicurezza antincendio. Necessitano di una canna fumaria attraverso cui convogliare all'esterno i gas prodotti dalla combustione.

• Caldaie combinate. Vanno fissate alla parete e si accendono automaticamente quando c'è richiesta di acqua calda per i servizi o per il riscaldamento centrale. Queste caldaie, infatti, fungono sia da caldaia per il riscaldamento centrale sia da scaldabagno: sono quindi la soluzione ideale quando si hanno problemi di spazio. Lo scarico dei gas combusti può avvenire attraverso un tubo semplice o a flusso bilanciato, oppure con una ventola.


PREVENZIONE E SICUREZZA

• È sempre utile sapere dove si trova il contatore del gas per poterlo chiudere all'occorrenza. Generalmente il contatore è chiuso quando la leva del rubinetto forma un angolo retto con il tubo.

• Tenete sempre ben puliti tubi e canne fumarie collegati a caldaie a gas per evitare che fuliggine e detriti possano prendere fuoco.

• Se awertite odore di gas controllatene i rubinetti e verificate che la fiammella dello scaldabagno o della caldaia non sia spenta. Se dovete cercare le origini dell'odore al buio, non accendete mai la luce, ma usate una pila: la scintilla dell'interruttore potrebbe causare un'esplosione.

• Per controllare se c'è una falla in un tubo del gas, preparate una soluzione densa di acqua e sapone e spalmatela sul tubo e sul rubinetto: se c'è la fuga di gas appariranno delle bollicine in corrispondenza della perdita.

• Se non riuscite a trovare la ragione dell'odore di gas, chiudete il contatore e tutti i rubinetti, aprite le finestre e telefonate al pronto intervento dell'azienda del gas.


LA BOMBOLA DEL GAS
È potenzialmente un oggetto molto pericoloso. Se maneggiata incautamente, può causare fughe di gas, incendi o esplosioni.

In particolare, non bisogna tentare di scoprire eventuali fughe di gas con la fiamma (pratica molto diffusa è quella di usare un fiammifero acceso o una candela) e neppure aprire la manopola della bombola quando questa è vuota e staccata dal tubo. Inoltre la bombola non deve mai essere tagliata o forata, né deve essere posta in posizione orizzontale durante l'uso.

Non cercate mai di riparare da soli i danni all'impianto del gas: potreste provocare un'esplosione.

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