Pomodori ripieni di carne

Pomodori_ripieni_di_carnePomodori ripieni di carne
Tempo di preparazione: mezz'ora.
Tempo di cottura: 35 minuti.

Ingredienti per 4 :

8 pomodori,
200 grammi di carne già cotta (arrosto o lesso),
20 grammi di burro,
1 cipolla affettata sottilmente,
Un cucchiaio di prezzemolo tritato,
La mollica di un panino ammorbidita nel latte,
Uno spicchio d'aglio,
2 cucchiai di pane grattugiato,
Tre cucchiai di olio d'oliva,
Sale, Pepe.


Preparazione:

Lavate, asciugate e tagliate in due, orizzontalmente i pomodori. Svuotateli con un cucchiaino e mettete il ricavato in un colino posto su un piatto fondo; con la forchetta schiacciatelo in modo da fare uscire tutto il sugo possibile.

Fate sciogliere il burro in un tegamino e rosolatevi la cipolla affettata finché sarà diventata dorata ma non troppo scura.

Passate nel tritatutto la carne, la cipolla, lo spicchio d'aglio, la mollica di pane ben strizzata e versate il composto in una terrina; unite il sugo di pomodoro raccolto nel piatto, il prezzemolo tritato, sale e pepe; amalgamate bene gli ingredienti con il cucchiaio di legno, in modo da ottenere un impasto piuttosto morbido.

Mescolate bene e riempite i pomodori mettendo prima un po' di sale sul fondo; ungete una pirofila, sistematevi i pomodori e cospargeteli con poco pane grattugiato e un filo d'olio.

Passate in forno già caldo (200 °C) per 30 minuti, o fino a quando i pomodori saranno ben cotti.

Potrete servirli caldi oppure tiepidi. La carne può essere di diversi tipi: manzo, vitello, maiale o pollo. L'impasto deve essere piuttosto morbido, perché cuocendo la carne e il pane tendono a indurirsi.


Note - Consigli - Varianti :

Pomodoro. Pianta della famiglia delle Solanacee, originaria del Sudamerica.
E un'erbacea perenne nei luoghi d'origine, annua in coltura; la parte commestibile è il frutto, di tipo bacca, rosso a maturazione completa.

In base alla forma dei frutti, estremamente varia, si distinguono molte varietà, che erceologicamente vengono suddivise in cultivar da conserva, da pelati e da consumo diretto.

Dalla concentrazione del succo, che si effettua sotto vuoto a temperatura ridotta, così da non alterare sensibilmente i caratteri organolettici, si ottengono i vari concentrati ai quali oggi si affianca anche la cosiddetta «passata», costituita dalla polpa e dal succo, liberati dalle bucce e dai semi.

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