Sformato di indivia

Sformato di indiviaSformato di indivia
Tempo di preparazione: mezz'ora.
Tempo di cottura: 45 minuti.

Ingredienti per 6 :

600 grammi di indivia lessata,
Mezzo chilo di carote lessate,
300 grammi di patate lessate,
Mezzo litro di béchamel tiepida,
Due cucchiai di formaggio
parmigiano grattugiato,
Tre uova,
Burro,
farina per lo stampo.

Preparazione:

Passate separatamente al passaverdure l'indivia, le carote e le patate lessate, ancora calde. Raccogliete quindi i passati in tre ciotole separate.

Aggiungete intanto alla béchamel, che avrete lasciato intiepidire, il formaggio e uno per volta, i tuorli d'uovo amalgamando bene con il cucchiaio di legno.

Montate a neve ben soda gli albumi e incorporate anche questi, facendo molta attenzione a non smontarli. Imburrate e infarinate uno stampo per sformati e con il foro centrale, capovolgetelo per eliminare l'eccesso di farina.

Suddividete la béchamel nelle tre ciotole e amalgamatela con la purea di verdure in esse contenuta. Versate quindi nello stampo prima la béchamel con le patate, quindi quella con le carote e infine quella con l'indivia, in modo da formare tre strati.

Fate cuocere lo sformato a bagnomaria in forno già caldo (190 °C), per circa 45 minuti: sarà cotto quando, toccandolo, lo sentirete ben sodo.

Togliete lo stampo dal forno e dopo circa cinque minuti capovolgetelo su un piatto di portata; servite subito lo sformato ben caldo, oppure, se volete semplificare, portate in tavola direttamente la pirofila.

L'indivia da utilizzare può essere quella verde, a condizione di trovare un tipo non troppo amaro, oppure anche quella belga.


Note - Consigli - Varianti :

Indivia. Chiamata anche endivia, è una pianta erbacea di cui si conoscono numerosissime coltivazioni, adatte alla coltivazione in climi caldi o freddi. Le indivie si dividono in due gruppi fondamentali, l'indivia propriamente detta, o indivia riccia, e la scarola, che si presentano in cespi di medie o grosse dimensioni.

La prima ha la nervatura principale grande e carnosa, con l'anima fogliare di ridottissime dimensioni, molto frastagliata; la seconda ha foglie con lamine abbastanza ampie e ondulate.

Questa erba rustica, che si trova anche allo stato spontaneo (quella selvatica, raccolta nei prati, ha sapore più genuino), è uno degli elementi più caratteristici della cucina popolaresca dell'Italia meridionale.

Si presta soprattutto a ricette semplici, che mettono in evidenza il sapore amarognolo. È bene cucinarla al più presto, evitando, per l'indivia cruda, la conservazione in frigorifero; quella bollita può rimanervi un giorno o due. Il condimento migliore è l'olio d'oliva.

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