Tortino di carciofi

Tortino_di_carciofiTortino di carciofi
Tempo di preparazione: 15 minuti.
Tempo di cottura: 10 minuti.

Ingredienti per 4 :

6 carciofi molto teneri (meglio se di Liguria),
4 uova intere,
Uno spicchio d'aglio,
Una manciatina di prezzemolo fresco tritato,
Un bicchiere di olio d'oliva,
Una manciata di parmigiano (facoltativo) ,
Sale.

Preparazione:

Pulite i carciofi asportando quasi tutto il gambo e tutte le foglie esterne più dure. Recidete le punte e togliete, se ce ne fossero, il fieno e tutte le spine.

Tagliate i carciofi a metà e poi a sottili spicchi e fateli saltare in poco olio a fuoco vivo per qualche minuto.

Sbattete le uova in una terrina con sale, prezzemolo e aglio tritato, unite i carciofi ancora caldi, mescolate bene e versate il tutto in una padella di ferro con il rimanente olio già caldo.

Livellate la superficie e cuocete come una normale frittata facendo colorire bene da tutti e due i lati. La frittata dovrà risultare simile ad una piccola torta piuttosto alta e ben dorata.

La cottura vi sarà facilitata se porrete la padella nel forno già ben caldo.


Note - Consigli - Varianti :

Una variante per ottenere un tortino più soffice e alto è quella di aggiungere una bella manciata di parmigiano grattugiato.

Carciofo. E una pianta erbacea perenne, vigorosa, con fusto eretto e ramificato che può raggiungere l'altezza di un metro e mezzo. Le foglie sono grandi, di color verde grigiastro più intenso nella pagine superiore.

Sia l'asse centrale sia le ramificazioni portano infiorescenze a capolino circondate da brattee carnose verdi o violette, spinose od inermi: i grossi capolini non dischiusi costituiscono la parte commestibile.

La pianta teme il gelo e i freddi prolungati. In Italia la produzione, concentrata nelle regioni centro-meridionali, a seconda del clima e delle varietà, può andare da settembre alla primavera inoltrata. Fra le cultivar (varietà) italiane spinose ricordiamo il violetto di Sardegna, il violetto di Palermo, il carciofo di Liguria.

Fra quelle senza spine il carciofo romanesco, di produzione tardiva (da marzo ad aprile), il lungo violetto di Sicilia, il violetto di Toscana, ecc. Esiste anche un carciofo selvatico, di dimensioni minori di quello coltivato, diffuso in Italia negli incolti del Meridione e delle Isole.

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