LIQUORI E FRUTTA SOTTO ALCOOl

liquoriLIQUORI E FRUTTA SOTTO ALCOOL

Molto spesso i liquori fatti in casa vengono considerati, dai cosiddetti intenditori, con diffidenza; l'accusa che si fa a essi è di poca limpidezza, di colore incerto, gusto non ben definito e dolciastro. Può essere che qualche liquore fatto in casa non sia da paragonare, come limpidezza ecc., a quelli acquistati già pronti, sempre però che questi ultimi siano liquori di marca, fatti da ditte che hanno un nome sicuro; in caso contrario, sono sicurissima che sono senz'altro meglio quelli fatti, con molta cura, con ingredienti naturali e genuini (e non con estratti vari...), nell'ambito delle pareti domestiche.

I liquori fatti in casa possono non avere la limpidezza (se sono stati filtrati male) e i bellissimi colori dei liquori acquistati già pronti, ma sono ugualmente buoni e, dato che non sono stati colorati artificialmente, si ha la sicurezza di non ingurgitare coloranti non sempre e sicuramente innocui.

Qualcuna di voi può obiettare che vi è già poco tempo da dedicare alla casa e che fare liquori è un lavoro supplementare lungo e noioso... Non è affatto vero: solitamente le erbe, o quanto si deve usare, devono stare a macero nell'alcool per diversi giorni, ma il lavoro effettivo si riduce a poco.

Logico che un poco di lavoro c'è... ma sono certa che sarete poi orgogliose di offrire alle amiche quanto avete preparato, senza considerare l'economia conseguita perché è certo che un liquore fatto in casa costa sempre meno di uno acquistato già pronto (specialmente se è un liquore di marca).

Di solito per preparare i liquori in casa (lo stesso ragionamento vale anche per la frutta, in qualsiasi modo essa, venga conservata) si usano frutta e erbe varie. Anche se non sempre è detto nella ricetta, ricordatevi che la frutta deve essere sempre a giusta maturazione, appena raccolta e non avvizzita.

Lo stesso dicasi per le erbe: e fate attenzione (non so dove le avete raccolte) che non vi siano insetti attaccati alle foglioline e che queste non siano state spruzzate con qualche anticrittogamico e con concimi vari.

Pulitele sempre in qualsiasi caso (possono essere coperte di polvere) con un telo umido lavorando con molta delicatezza per non sciuparle. Se dovete lasciarle asciugare, tenetele sempre all'ombra stese su un'asse coperta da un telo pulito; non devono stare al sole perché in questo caso si seccano troppo e acquistano un cattivo gusto.


Attrezzatura necessaria

bottiglieNon sono molti gli attrezzi necessari per fare un liquore e quei pochi non costano neppure eccessivamente. Normalmente per preparare un liquore sono necessari dei vasi (o delle grosse bottiglie) per lasciare a macero erbe o altro nell'alcool.

Vi possono essere utili i soliti vasi per marmellate più o meno capienti, con imboccature larghe e con relativo coperchio. Belli o no l'importante è che siano pulitissimi e che il coperchio chiuda bene.


Per dosare gli ingredienti potete usare la solita bilancia da cucina, oppure un vaso graduato; solitamente questi attrezzi sono già in dotazione nelle normali cucine, perciò anche in questo caso niente spese. Per filtrare il liquore è necessario un imbuto che può essere di plastica o di vetro.

Sarebbe preferibile quest'ultimo materiale perché non conserva odori, ma ha il difetto di rompersi... perciò è meglio sceglierlo di plastica badando che abbia la coppa non bombata ma diritta in modo che la carta da filtro aderisca.

Sempre per filtrare è necessario mettere nell'imbuto un filtro di carta.
Li trovate in vendita (è la prima spesa da fare...) in qualche drogheria, nelle farmacie o nei negozi di articoli sanitari. Se non vi riesce di trovarlo tagliate, da un largo foglio pulitissimo di carta assorbente, un disco del diametro di circa trenta centimetri, poi piegatelo a metà, piegate la metà a metà, quindi ancora a metà continuando in questo modo sino a che è possibile, quindi aprite il disco di carta e infilatelo nell'imbuto (l'estremità del "filtro" non andrà tagliata...).

Potete anche infilare nell'imbuto della bambagia (non pigiandola molto), ma l'operazione non riesce bene come con il filtro. L'imbuto viene di solito sorretto da un piccolo sostegno e anche questo non è di molta spesa. Se il liquore che dovete filtrare è molto denso, vi conviene filtrarlo una prima volta facendolo passare da un colino (che riserverete per questo uso) foderato con un telo (pulitissimo e che non conservi assolutamente odori di detersivi...); in questo modo, facendo passare poi il liquore dal filtro di carta, l'operazione riuscirà più agevole e il filtro si sporcherà meno.

Ad ogni modo ricordate che l'operazione di filtraggio con la carta non richiede fatica ma solo parecchio tempo perché il liquore, essendo piuttosto denso, passa lentamente dalla carta... sì che io, tante volte (preferisco essere sincera), lo filtro con un telo fitto: lo gusto un pochino meno limpido ma è ottimo ugualmente...


Per conservare infine il liquore una volta fatto

non è necessario che voi comperiate apposite bottiglie, potete usare quelle che via via rimangono vuote: lavatele molto bene lasciatele scolare, tappatele e conservatele, vi torneranno poi utili e non sarà necessario comperarne altre. Date la preferenza a quelle che hanno un comodo e sicuro tappo.

Dopo averle riempite (mai completamente) ricordatevi sempre di applicarvi una etichetta sulla quale indicherete, oltre alla qualità del prodotto, anche la data di preparazione. Dato che non per tutti i liquori è valida la stessa regola, in ogni ricetta sarà sempre spiegato come procedere nella lavorazione; voi attenetevi scrupolosamente a quanto detto, evitate di apportare variazioni personali, non trascurando le raccomandazioni anche se vi sembrano eccessive.

Conosco uno che, per non aver voluto scuotere il nocino quasi tutti i giorni, come gli era stato consigliato, si trova ora con una damigiana di un quasi nocino al centro del quale si è formato un blocco di zucchero... che non sa come sciogliere... Ricordatevi di non riempire mai eccessivamente le bottiglie di liquore, ma fermatevi a circa quattro dita dall'orlo, in caso contrario è facile che le bottiglie scoppino (credetemi sulla parola...).

Se nella ricetta è consigliato di lasciare riposare per qualche mese il liquore prima di gustarlo, fatelo, non siate ansiose di assaggiarlo. Durante questi mesi il liquore acquista un gusto particolare che lo fa maggiormente apprezzare e che è molto diverso da quello che aveva all'origine.

Se il liquore deve attendere molto tempo, ricordatevi di tappare bene le bottiglie, al caso sigillate il tappo con della ceralacca. Se vi accorgete che durante questo riposo sul fondo della bottiglia si è formato un deposito (con il nocino, per esempio, è facile), prima di iniziare a consumare il liquore, travasatelo con garbo in un'altra bottiglia, magari filtrandolo, in modo da non far scendere anche il deposito.

Non facendo questo travaso, può succedere, tutte le volte che versate il liquore, di smuovere il fondo e... servire anche questo...

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