Topinambour o tubero del Giappone

Topinambur al burro e formaggio I topinambour vengono anche chiamati tuberi del Giappone, pere di terra, tartufi di canna o carciofi di Gerusalemme. Sono tuberi bitorzoluti (non molto conosciuti) che arrivano sul banco degli ortolani nei mesi invernali.

Hanno un colore che può variare, a seconda della qualità e della regione da cui provengono, dal bruniccio al rossastro. Se sono stati raccolti da molto tempo si presentano raggrinziti.

Non fatene mai una forte scorta da tenere in casa perché non durano a lungo. Si gustano crudi intinti nella bagna cauda o in pinzimonio, oppure cotti trifolati, fritti ecc.

Si possono cucinare come i carciofi, ai quali assomigliano molto come gusto. Non toccateli mai con mestoli o utensili di ferro altrimenti si scuriscono.

Prima di metterli a cuocere si lavano ripetutamente (sono molto sporchi) quindi, con un coltellino, si raschiano oppure si pelano leggermente, mettendoli via via in un recipiente contenente acqua fredda acidulata con succo di limone affinché non scuriscano.

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