Gli spinaci

Fotografia spinaci_al_gratinGli spinaci compaiono sui banchi degli ortolani principalmente nei mesi primaverili, autunnali e invernali. In estate sono sostituiti dalle erbette, alle quali assomigliano: vengono cucinati ambedue allo stesso modo.

Quando li comperate fate attenzione che non abbiano i gambi molto lunghi, in questo caso saranno vecchi (cioè raccolti oltre il giusto punto di maturazione), avrete così molto scarto e dovrete aumentarne la dose.

Badate che le foglie siano ben turgide, non rotte e non troppo bagnate. Per pulirli, staccate le foglie dai gambi (se questi sono molto piccoli si potranno anche lasciare, basterà tagliare la radice) immergendole via via in abbondante acqua fredda.

Lasciatele poi immerse nell'acqua per una decina di minuti (prima di iniziare il lavaggio vero e proprio) affinché l'eventuale terra rimasta possa ammorbidirsi e staccarsi poi con più facilità.

Ricordate che gli spinaci si lavano ripetutamente sempre in abbondantissima acqua. In qualsiasi modo essi si debbano cucinare devono essere sempre lessati e questa operazione si può fare in due modi: secondo gli igienisti si lessano con la sola acqua di cui rimangono intrisi dal lavaggio dopo averli salati; secondo valenti cuochi si lessano immergendoli in abbondante acqua salata in ebollizione.

In ambedue i modi si lasciano cuocere a recipiente scoperchiato e a fuoco vivace (in questo modo mantengono il loro bel colore verde). Subito dopo averli scolati ponete lo scolapasta che li contiene sotto il rubinetto aperto dell'acqua fredda e questo per tre motivi: perché riescono di gusto migliore, perché non ingialliscono, infine perché il loro bel colore verde riesce più vivace.

Quindi, stringendoli (pochi alla volta) fra le mani chiuse a pugno, strizzateli bene, infine cucinateli come preferite. Le ricette sono numerose: al burro (badate che questo grasso sia sempre abbondante, gli spinaci lo richiedono), alla panna, gratinati, in crocchette, in sformati, nel ripieno dei tortellini, nei risotti ecc. L'acqua rimasta, dopo la cottura, potrà essere utilizzata per fare minestre.

Photo Gallery