I Peperoni

Peperoni_alla_romanaTroviamo i peperoni al massimo del loro splendore e della loro bontà nei mesi estivi.

Ve ne sono moltissime varietà che si possono suddividere in due distinte categorie: quelli dal sapore piccante (piccoli, dalla forma allungata, più o meno rossi, detti anche pepe di Cayenna, diavolicchi ecc. e che vengono usati quasi esclusivamente come condimento per insaporire salse o intingoli vari) e quelli dal sapore dolce.

Questi ultimi appartengono alle varietà nostrane (di Voghera, gigante di Napoli ecc.), sono di forma rotonda od oblunga e possono essere di vari colori: gialli, rossi o verdi.

Quando li comperate scegliete (se vi è possibile) quelli ben sodi, quasi fossero di cera.

Si possono cucinare in moltissimi e svariati modi. Si possono conservare per l'inverno sottaceto, sottolio, al naturale, o si preparano salse per accompagnare piatti di carne.

Si cucinano sia interi (farciti o no) sia tagliati a fettine o tritati.

Per alcune preparazioni è necessario pelare i peperoni. Per fare questa operazione strofinateli con un telo umido per togliere eventuale terra, poi sistemateli sopra una fiamma (lavorerete meglio ponendoli sopra ad una retina spartifiamma) girandoli di tanto in tanto in modo da far bruciacchiare tutta la pellicina che li riveste; a lavoro ultimato con un coltellino, o con le dita se non temete di scottarvi, asportate la pellicina bruciacchiata badando di non fare fori nella polpa (specialmente se dovete poi farcirli), quindi tagliateli come indica la ricetta e togliete i semi.

A seconda dell'uso cui sono destinati (nelle ricette è sempre detto) li sceglierete più o meno grossi, rotondi od oblunghi.

Se intendete cucinarli ripieni, tagliateli a metà in altezza se sono grossi, oppure tagliate il peperone nella parte alta, attorno al picciolo poi, dopo averlo privato dei semi, riempitelo.

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