i Finocchi

Fotografia finocchioFinocchi
Prevalentemente invernali, i finocchi possono essere gustati crudi o cotti. Hanno un delicato sapore di anice, sapore che è più accentuato quando i finocchi vengono gustati crudi, sia in insalata che come frutta (usanza questa di molti paesi dell'Italia meridionale).

Al momento dell'acquisto date la preferenza a finocchi freschi, con le foglie serrate, carnose, non ingiallite. Le foglioline attaccate al gambo nella parte alta devono avere un bel colore verde.

Scartate i finocchi venduti senza foglie e quelli che vi sembrano molto "pelati", significa che sono da parecchi giorni sul banco dell'ortolano e che questo ha provveduto a togliere le foglie esterne appassite.

Per pulirli tagliate i gambi nella parte alta, se necessario asportate anche un pezzetto di torsolo, scartate le foglie esterne più dure, poi tagliateli a metà (in quattro o in sei secondo come dovete prepararli) e teneteli immersi in acqua fredda per una decina di minuti affinché l'eventuale terra rimasta fra le foglie si ammorbidisca, quindi lavateli sotto acqua corrente staccando leggermente le foglie affinché l'acqua, passando fra di esse, asporti l'eventuale terra.

Le ricette per cucinare i finocchi sono molte: al burro, gratinati, fritti ecc. Se desiderate renderli più digeribili, prima di iniziare qualsiasi preparazione tuffate i finocchi in acqua in ebollizione lasciandoveli per tre minuti, scolateli, immergeteli in acqua fredda, scolateli di nuovo e cuoceteli come dice la ricetta.

Ovviamente, se si mettono crudi nel tegame riescono più saporiti. Potrete utilizzare le foglie scartate, se non sono molto dure, tagliandole a striscioline e lessando queste in acqua salata ed acidulata con poco succo di limone.

A cottura ultimata scolatele e conditele con olio, poco aceto (è necessario stare scarsi perché il suo forte sapore può annullare quello delicato dell'ortaggio) sale e pepe.

Si accompagnano a piatti di carne, uova sode o tonno sott'olio.

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