Le Fave

Fotografia faveLe fave fanno la loro apparizione sul banco degli ortolani in primavera. In alta Italia questo legume non ha ancora raggiunto molta popolarità; mentre nelle regioni centro-meridionali se ne consumano notevoli quantità, sia gustate crude che cotte.

Nei mesi invernali si trovano in vendita seccate, come i piselli, i fagioli ecc. Hanno un sapore molto delicato specialmente se i semi non sono ancora molto sviluppati.

Si sgusciano come i fagioli ed è preferibile che i semi siano piccolini, in caso contrario è necessario togliere anche la pellicina del seme che riuscirebbe indigesta.

Come ho già detto, si possono mangiare sia cotte che crude: in questo ultimo caso usate fave molto tenere e dal seme molto piccolo e servitele spolverizzate di sale, (solitamente come antipasto).

Le fave più mature sono destinate alla cottura e, lo ripeto, è necessario togliere la pellicina al seme.
È preferibile sgusciarle poco prima di cuocerle. Se intendete lessarle, unite all'acqua di cottura anche un mazzo-lino di santoreggia (detta anche erba cerea), la quale è un aromatizzante tipico delle fave.

Potete cucinarle all'inglese, al burro, in purè oppure semplicemente lessate e amalgamate a una maionese (costituiranno un antipasto o un accompagnamento a carne fredda).

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