Cavolini di Bruxelles

Cavolini_di_BruxellesCavolini di Bruxelles
Alla stessa famiglia del cavolo appartengono i cavolini di Bruxelles che, per le loro eccellenti caratteristiche gastronomiche e per la facilità di presentazione e di servizio, sono entrati anche nei menu eleganti.

I cavolini si trovano in vendita sia freschi (in piccole confezioni da 250-500 grammi) sia surgelati.

I cavolini di Bruxelles assomigliano in formato ridottissimo (sono grossi circa come una noce) a un cavolo cappuccio ma sono più verdi di questo. I cavolini non sono altro che le gemme del «cavolo di Bruxelles», una sottospecie della verza riccia.

Li troviamo in vendita da novembre a tutto febbraio. Se sono stati raccolti da poco hanno foglie ben serrate e il torsolo (gambo) poco pronunciato. Dopo diversi giorni le foglie tendono a staccarsi e a ingiallirsi.

Preparateli per la cottura togliendo le foglie esterne secche o ingiallite e un pezzetto di torsolo (toglietene poco perché se eccedete è facile che, durante la cottura, le foglie si stacchino), poi lavateli.
Dato che le foglie sono ben serrate, è difficile che fra di esse vi siano corpi estranei.

Si cuociono al burro, in umido, fritti ecc. Prima di porli a cuocere è sempre bene tuffarli per qualche minuto (il tempo varierà secondo la preparazione cui sono destinati) in acqua in ebollizione poi in acqua fredda.

Questa operazione va fatta sia per prepararli per la cottura definitiva sia per renderli più digeribili (pur non essendo di difficile digestione come le verze o i cavoli cappucci, sono sempre un poco pesanti da digerire).

Volendo una preparazione «elegante» sarà opportuno scegliere i cavolini più piccoli e possibilmente tutti della stessa misura, utilizzando quelli grossi e irregolari per preparare un passato o una purea.

Photo Gallery