Cavoli verza e cavoli cappucci

Fotografia Cavolo_con_le_patateCavoli verza e cavoli cappucci
Cavoli verza e cavoli cappucci Sono della famiglia dei cavoli.
La verza ha le foglie ricciolute e grinzose di un verde più scuro quelle esterne, di un verde chiarissimo e quasi bianco quelle interne. Queste ultime sono strettamente unite fra loro, formando come una palla (è quella destinata al consumo).

Sono più pregiate le verze che hanno una "palla" molto compatta e pesante, qualità che fa supporre un forte sviluppo di foglioline tenerissime all'interno, perciò accertatevene al momento dell'acquisto.

I cappucci hanno foglie lisce, di color verde chiaro, quasi bianche, la palla o testa durissima è composta da moltissime foglie strettamente sovrapposte fra loro, hanno un profumo più delicato delle verze. Ve ne sono anche di color rosso rubino o violaceo e vengono chiamate cappuccio nero o toscano o testa di negro.

Sono verdure prettamente invernali, anche se qualche esemplare può essere presente nei mesi primaverili e oltre. Sono migliori e di gusto più delicato le verze raccolte dopo un freddo intenso (gelate).


Per preparare le verze alla cottura scartate le foglie esterne più dure o guaste, poi tagliate un pezzetto di torsolo e staccate tutte le altre foglie, togliete eventuali costole troppo dure e controllate che non vi siano lumachine, quindi lavatele.


I cappucci hanno molto meno scarto ed è difficile che le foglie, molto compatte, nascondano delle lumachine. Mondateli come detto per le verze e lavate molto bene le foglie, dopo averle tagliate a striscioline. Se desiderate avere le foglie intere, tagliatele prima dalla parte del torsolo, poi staccatele e lavatele.


I due tipi di cavoli si preparano in moltissimi modi, in minestre, nei minestroni, in umido.
Con i cappucci si fanno i famosissimi crauti. I cavoli-verza e i cavoli--cappuccio si possono mangiare crudi, tagliati a striscioline finissime e conditi con olio, aceto, sale e pepe (non adatti a stomachi delicati).

In qualsiasi modo vengano preparati, se desiderate renderli più digeribili, dopo averli lavati, tuffateli in acqua in ebollizione lasciandoveli per circa cinque minuti, poi scolateli e immergeteli in acqua fredda possibilmente corrente per circa mezz'ora. Quindi scolateli e cucinateli come preferite.

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