Catalogna

Fotografia catalognaCatalogna "L'insalata di Catalogna"
proveniente in massima parte dalle Puglie, viene chiamata anche, secondo la regione, cicoria cimata, cicoria di Brindisi, cicoria asparagio, puntarella, cicoriella.

Si presenta come un grosso cespo formato da tante foglie lunghe e molto strette, frastagliate, con una nervatura biancastra molto pronunciata.

Al centro del cespo spuntano dei getti detti puntarelle di forma cilindrica quasi simili all'asparago e sono anch'essi commestibili.

E in vendita in quasi tutti i mesi dell'anno, da preferire però in autunno, inverno e primavera perché in estate le foglie sono legnose e molto amare (più del solito). La catalogna fresca deve avere foglie rigogliose e di un bel verde.


Per prepararla per la cottura tagliate la parte inferiore del cespo, che è piuttosto dura e difficile da digerire, poi scegliete le foglie sane e non avvizzite e lavatele con cura ripetutamente, è importante perché è facile che fra le foglie vi siano insetti.

La nervatura delle foglie andrà tolta solo nel caso che la catalogna venga servita a persone dalla digestione difficile. La catalogna si mangia sempre cotta, in qualsiasi modo essa venga cucinata deve essere prima lessata, perché è piuttosto dura e amarognola.


Se desiderate renderla meno amara, lessatela in abbondante acqua sino a che sarà a metà cottura circa, quindi scolatela e tuffatela in altra acqua salata e in ebollizione e terminate di cuocerla.

A cottura ultimata scolatela, tuffatela in acqua fredda lasciandovela il tempo necessario per farla raffreddare, scolatela di nuovo e cucinatela come preferite.


Potrà essere servita condita con olio, succo di limone (mai aceto) sale e pepe, deve essere calda o tiepida, mai troppo fredda. Oppure passata al burro come gli spinaci. Le puntarelle sono tenere e di sapore delicato e si cucinano come gli asparagi.

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