Rospo, rana pescatrice o boldrò

rana-pescatriceIl rospo, conosciuto anche con i nomi di: gianello, giudio, bùdegasso, diavole de mar, martino, magu, giuranna di mari, làmìa, è un pesce di mare non molto bello a vedersi; la sua testa con una grande bocca lo fa assomigliare a un grosso rospo.

Ha carni ottime, gustose quasi quanto quelle dell'aragosta. Può essere cucinato lessato e servito con una salsa piccante, in umido, arrosto, alla griglia o può far parte di una zuppa di pesce. Si fanno anche squisiti spiedini. Il suo fegato è ottimo.

Dato che si mangia praticamente solo la coda, la testa può essere utilizzata per fare un brodetto. Da preferire nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio.


Pescatrice o coda di rospo.

È un pesce diffuso nel Mediterraneo, ma reperibile anche nell'Atlantico e nell'Oceano Indiano. Può raggiungere i due metri di lunghezza.

Nelle diverse regioni italiane questo pesce, dall'aspetto sgradevole ma di buone caratteristiche gastronomiche, prende nomi diversi: rana pescatrice, boldrò, ecc. Ovunque se ne consuma solo una parte, quella compresa fra il centro del corpo e le pinne caudali: è appunto la coda di rospo della cucina veneta e ligure e viene venduta già spellata dal pescivendolo, in quanto questa operazione sarebbe molto difficile da eseguire in casa.

La carne è abbastanza saporita e si presta bene soprattutto per la cottura alla griglia (la coda di rospo ai ferri è presente in molti menu dei ristoranti marinari) o per preparare tegami di pesce in umido, insaporiti con prezzemolo e pomodoro, simili ai brodetti. In altre cucine europee le si dà sapore anche con bacon o lardo.

La coda di rospo ha una carne fragile: meglio conservarla per breve tempo in frigorifero e cuocerla al più presto.
Se preparata in umido, può essere riscaldata, ma tende a sfaldarsi: la cottura nel court-bouillon, per avere la coda sobbollita, è quella che dà i risultati meno apprezzabili, sia per sapore sia per scarsa compattezza della polpa.

Volendo della pescatrice lessa, meglio accompagnarla con salse dal sapore deciso (matelote, ravigote, ecc.), o anche una salsa tipo tartara, ottenuta aggiungendo cetrioli e capperi sotto aceto a una maionese in barattolo.

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