Pulire le Rane

ranaLe Rane Non sono pesci anche se elencate sotto questa voce. Sono molto conosciute in alta Italia dove però pare che, per colpa dei nuovi diserbanti, questi anfibi stiano purtroppo scomparendo (o almeno se ne trovano sempre in minor numero).

Hanno carni bianche, tenerissime e delicate, indicate per gli stomaci deboli e per convalescenti.

Si cucinano in frittata, fritte (avvolte nella pastella oppure no), in umidi diversi e si prepara con esse uno squisito risotto.

A questo punto dovrei insegnarvi a ucciderle e a pulirle e vi confesso che è un lavoro che non faccio volentieri...

Afferrate con la mano sinistra, una rana viva tenendola ben stretta, quindi con molto coraggio tagliate con le forbici la testa (se siete molto sensibile rinunciatevi...), poi tagliate le quattro zampette, partendo dal taglio fatto nel collo, tagliate un pezzetto della pelle sulla schiena, afferratela ben stretta e tiratela sfilandola completamente come fosse un guanto.

Una volta spellata pizzicate la pelle della pancia tirandola verso destra asportando cosi completamente anche gli intestini e la vescichetta del fiele. Lavate poi le rane e lasciatele scolare.

Comunque date retta a me è preferibile comperarle già spellate, le digerirete meglio... In questo caso dovete solo lavarle e, ovviamente impiegherete meno tempo a prepararle.

Controllate che siano freschissime, lo capirete osservando la pelle delle cosce che non deve essere avvizzita.

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