Mitilo comune, peocio

cozze-mitiloMitilo comune, peocio. Questo mollusco bivalvo è conosciuto anche con i nomi di: dattero nero, muscolo, peocchia, pedochi, mosciolino, cozza, cozzica, cozza cionca, anapinnula, arcella niura, catacuzzola niura, cocciula de niaccara, muscula niudda.

Può essere pescato in mare oppure raccolto negli appositi allevamenti (Taranto, Fusaro, La Spezia ecc.).

Si presta sia per la preparazione di moltissimi piatti che per la decorazione di piatti freddi (insalate di riso, pesci lessati e serviti freddi ecc.).

Ha il guscio esterno di colore molto scuro, quasi nero, il mollusco invece è di un bel colore rosso corallo.

La carne è gustosa, particolarmente nei mesi primaverili e estivi perché il mollusco è più grosso.

Deve essere sempre acquistato vivo, lo capirete perché le due valve saranno ben serrate; se sono un poco aperte, picchiate su di esse, se si chiudono, istantaneamente, vorrà dire che il mollusco è ancora ben vivo, se invece rimangono aperte buttatele.


Come si puliscono.
Staccate i peoci da quella specie di filamento cui sono attaccati, quindi immergeteli in abbondante acqua fredda; scartate tutti quelli che vengono a galla perché o sono morti o le valve sono vuote; lavateli bene, metteteli in altra acqua fredda pulita e lasciateveli se vi è possibile per circa un'ora.

Se ciò non è possibile puliteli subito, restando sotto il rubinetto aperto dell'acqua fredda, spazzolateli energicamente (può servire allo scopo anche un vecchio spazzolino delle unghie) per togliere tutta la terra ed eventuali incrostazioni aderenti al guscio. Quando sono puliti, immergeteli in abbondante acqua fredda.

A lavoro ultimato le cozze sono pronte da aprire e questa operazione può essere fatta in due modi: a freddo (a crudo) o scaldandole. Nel primo caso, cioè a crudo, tenendo la cozza nella mano sinistra (la parte bombata starà in alto) spostate leggermente le valve nei due sensi (sinistra e destra) in modo da ottenere una leggera fessura, infilate in questa la lama flessibile di un piccolo coltello e fatela girare aderente alla valva bombata per staccare da essa il mollusco; vi accorgerete di avere raggiunto lo scopo perché, appena questo si è staccato, le due valve si aprono.

Se intendete usare l'acqua che uscirà dalle valve eseguite l'operazione di apertura stando sospesi sopra a una terrina. Non vi spaventate: è un lavoro molto semplice da fare. Se intendete invece aprire le cozze nell'altro modo, cioè a caldo, mettetele ben scolate dall'acqua in una padella, incoperchiatela, ponete il recipiente sul fuoco e lasciatevelo per qualche minuto, scuotendolo di tanto in tanto affinché le cozze, sentendo il calore, si aprano.

Togliete allora le valve dal recipiente, buttate quella vuota e conservate quella con il mollusco. Sia in un modo che nell'altro controllate sempre che aderente al mollusco non vi sia qualche corpo estraneo e, al caso, lavatelo con acqua tiepida e salata.

Se intendete usare l'acqua lasciata dalle cozze (nella padella o nella terrina), filtratela sempre con un telo molto fitto, perché contiene sicuramente della sabbia. I peoci si trovano sul mercato tutto l'anno e vengono venduti a un prezzo non eccessivo.

Come vi ho detto sono da preferire in primavera e in estate perché il mollusco è più grosso e più gustoso.

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