Le varietà di trota

trota_farioLe varietà di trota che compaiono sulle nostre tavole sono: la trota fario, la trota iridea e la trota di lago.

Trota farlo. Questa trota (conosciuta anche con i nomi di: truta grisa, mignaga, trutu de mont, truta bianca, trutta, truta de sciummi, truteddu) vive nelle acque fredde e limpide dei torrenti montani e dei laghetti formati dall'acqua di questi. Ha un corpo agile, slanciato.

Il colore varia spesso a seconda dell'ambiente, è sempre punteggiata da macchioline rosse e nere circondate da un piccolo alone che può essere di colore giallo o biancastro; in qualche esemplare l'alone può essere blu o rosa.

Trota iridea. È conosciuta con i nomi di: trota arcobaleno, trota americana, truta rossa, trota rosada, truta iridé. Ha il corpo più slanciato di quello della trota fario e la testa leggermente più piccola.

La livrea è spesso cangiante; la striscia rosata che ha sui fianchi e la fitta punteggiatura la rendono inconfondibile. Può vivere sia nei fiumi e nei laghi di montagna come in quelli di pianura.

Trota di lago. E' conosciuta anche con i nomi di trota et legh, frila, truttél, truta de lai, truta salmonata. Eccettuata la livrea, l'aspetto esterno di questa trota è simile alla trota fario. E di colore bruno bluastro sul dorso e più chiaro sui fianchi, giallastro sul ventre. È caratterizzata da una serie di puntini neri sulle pinne dorsali, sul capo e sul dorso.

La trota, qualsiasi trota, è un pesce squisito che vive in acque dolci e talvolta in acque salmastre.

La trota salmonata non è come taluni possono erroneamente ritenere una trota incrociata con un salmone, ma è semplicemente una trota fario che si è nutrita prevalentemente di gamberi.

Ha una carne dal colorito roseo e dal sapore delicatissimo come quello dei salmoni, è sufficiente però che cambi alimentazione perché perda questa caratteristica. Vi sono molti allevamenti di trote; se vengono nutrite con insetti, larve naturali e pesci di mare, e tenute in vasche ad acqua corrente, hanno carni sode e saporite.

Al contrario, se vengono nutrite con mangime artificiale e tenute in acque stagnanti, la loro carne è flaccida e poco saporita.


Le piccole trotelle (quelle cosiddette da una porzione:duecento - duecentocinquanta grammi) vengono preferibilmente cucinate alla mugnaia, cotte al blù oppure arrostite sulla griglia o in padella.
Gli esemplari più grossi vengono lessati in un brodetto appropriato (o arrostite in forno) e serviti sia caldi che freddi.

Se decidete di cucinare delle piccole trote non dovete raschiarle, basta tagliare le pinne, levare le branchie e praticare un piccolo taglietto sul ventre per far uscire gli intestini, poi lavarle e asciugarle.
Se la trota è grossa va pulita come detto per gli altri pesci.


Se desiderate "imbianchire" una trota (vale solo per gli esemplari più grossi), mettetela sul tagliere posto sul lavandino e irroratela con un mestolo di acqua bollente poi raschiatela subito, quindi voltatela dall'altro lato e procedete allo stesso modo.

Ricordate che questa operazione deve essere fatta velocemente e il pesce non deve essere irrorato due volte su uno stesso lato perché vi è pericolo che la pelle si rompa. Lavatela quindi subito con acqua fredda: in questo modo avrete una trota con carni bianchissime (o quasi).

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