Dentice o dentale

denticeIl dentice è conosciuto anche con i nomi di: dentexo, lente, tental, dotto, rentice, denticuozzo, detere, tantatu. È un bellissimo pesce di mare considerato di primissima categoria (perciò costoso...).

È squisito e ha carni molto sode. È di notevoli dimensioni, il suo corpo si presenta allungato, di forma piuttosto ovale, la testa è leggermente obliqua, il muso è allungato e dalle mascelle sporgono denti canini.

La sua livrea è azzurro lucente sul dorso per poi divenire di uno splendido bianco argenteo sul ventre.

Vicino alle pinne pettorali ha una macchia nera e qualche chiazza grigio-azzurra.

Come ho detto la sua carne squisita è bianca, soda, saporita e povera di grassi, adatta perciò a stomachi delicati. Si cucinano preferibilmente lessati i pesci grossi, gli altri possono essere arrostiti, cotti in umido e in tutte le preparazioni adatte all'orata, al branzino, alla trota, al salmone.

Si trova sul mercato in quasi tutti i mesi dell'anno: è però da preferire in primavera e in estate.


Il Dentice. Vive presso le coste dell'Atlantico e del Mediterraneo e può raggiungere la lunghezza di un metro e un peso di oltre dieci chili. È uno dei pesci più apprezzati, per le caratteristiche della polpa, compatta e soda, e per l'ottimo sapore.

Si adatta molto bene ad essere cucinato secondo le norme tradizionali dei pesci di peso superiore al chilo: quindi sobbollito nel court-bouillon con aggiunta di vino, o cotto in tegame (e, in tal caso, anche dopo averne ricavato i filetti); la preparazione preferita, di solito, è quella al forno o al cartoccio.

Mentre il dentice fresco è piuttosto raro, il mercato offre grande scelta di dentici surgelati, venduti interi o senza testa: fra i pesci conservati in questo modo il dentice è uno di quelli che dà, in cucina, i risultati migliori.

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