Il cinghiale

cinghialeIl cinghiale viene cucinato (almeno nell'ambito familiare) molto di rado. Ha carni squisite, molto gustose, particolarmente se si tratta di un cinghiale giovane, di circa sei mesi, non molto più anziano, in caso contrario ha carni molto dure che richiedono una marinatura molto, molto prolungata.

Comunque esige sempre una marinatura, che viene fatta con una concia cotta versata poi fredda sulla carne (cosciotto o spalla). Solitamente, si lascia a marinare per due o tre giorni.

Trattandosi di costolette di cinghiale, specialmente di animale giovane, basterà salarle, peparle, irrorarle con abbondante succo di limone e tenerle così a macero per qualche ora prima di cuocerle.

La preparazione d'un piatto a base di carne di cinghiale esige sempre un lavoro lungo e molta cura. Non è molto facile che qualcuno di voi possa disporre di un cinghiale vivo e intenda farlo uccidere per poi cucinarlo, ma se così fosse ricordatevi sempre di togliere la vescica e gli intestini subito dopo l'uccisione perché in caso contrario la carne acquista un odore disgustoso.

Parecchi cuochi preferiscono cucinare i pezzi di cinghiale con la cotenna, altri invece la tolgono perché è facile che, anche con una cottura prolungata, rimanga piuttosto dura.

Il cinghiale può essere cotto in civet come la lepre , arrosto ecc.

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