Bibite e dolci

Bibite-e-dolciI dolci sono prodotti alimentari molto diversi tra loro; hanno però una caratteristica comune: generalmente forniscono molte calorie. I loro ingredienti principali, infatti, sono zucchero, grassi di diversa natura, farina, oltre a componenti più elaborati come creme, cioccolata ecc.; ingredienti certo accattivanti, ma anche molto energetici.

Considerando che spesso il dolce è un 'di più' rispetto al pranzo, possiamo senz'altro affermare che le calorie ingerite risultano in eccesso rispetto al normale fabbisogno. C'è chi rinuncia volentieri a un primo piatto per poter consumare, senza 'sensi di colpa', il dolce preferito: certo, si può fare, ma non più di una volta ogni tanto. Questo perché la composizione dei dolci è spesso squilibrata.

Componenti come le proteine, le vitamine e i sali minerali sono poco rappresentati; quindi non è conveniente sostituire piatti più 'completi' – come può essere, appunto, un primo piatto – con il dolce.

• II panettone e il pandoro. Dolci tipici natalizi, sono un po' l'emblema dell'industria dolciaria italiana. Effettivamente una loro preparazione a livello casalingo è quasi impossibile. La preparazione del panettone, in particolare, è caratterizzata dalla lievitazione naturale a opera di lieviti e di altri microrganismi, fatta avvenire in più riprese, dopo l'aggiunta graduale degli ingredienti.

Anche per la produzione del pandoro esistono regole ben precise, ovvero 'segreti' di fabbricazione. Quello che più interessa chi acquista è, comunque, la qualità del prodotto sia come gusto e conservabilità sia come tipo di ingredienti. Saranno più pregiati i prodotti che contengono burro e non margarina, uova fresche e non congelate o in polvere e pochi additivi.


• Biscotti. Sono tra i prodotti dolciari più nutrienti grazie al loro scarso contenuto in acqua. Un tempo venivano preparati con pasta di pane dolce tagliata a fette e passata in forno per renderla conservabile più a lungo: da qui il nome `bis-cotto'. In commercio si trovano moltissimi tipi di biscotti, più o meno ricchi di zucchero e di grassi. In genere sono i frollini e i biscotti farciti con creme quelli che risultano i più ricchi di grassi; i biscotti secchi, tipo 'gallette', sono invece più leggeri.

Vale la pena di consumare biscotti preparati anche con cereali diversi come, per esempio, il mais o l'avena, per variare un po'. Anche i biscotti integrali sono consigliabili per il loro apporto in fibra, ma con qualche attenzione: sono da preferire i biscotti preparati davvero con farina integrale, piuttosto che quelli contenenti la crusca. È opportuno tenere d'occhio anche il contenuto in grassi, che spesso nei prodotti integrali è notevole.


• Le merendine. Delle merendine si parla molto, nel bene e nel male. Ne parla molto la pubblicità, soprattutto quella televisiva e, forse proprio per questa ragione, vengono richieste con molta insistenza dai bambini. Soprattutto per loro, però, è necessario scegliere bene. È vero che se i bambini svolgono un'intensa attività fisica è utile che con-stimino qualcosa a metà mattina e a metà pomeriggio.

Qualche volta è meglio preferire un frutto, uno yogurt, pane e marmellata o anche un dolce di preparazione casalinga. E pur vero, d'altra parte, che le merendine possono risultare utili per motivi di praticità. In questo caso vale allora la pena di dare la preferenza a quelle più semplici.

Meglio dunque optare per quelle a base di frutta: si eviterà in questo modo di far assumere cibi troppo ricchi di zuccheri e di fornire una quantità di calorie che può risultare eccessiva.


Le bevande Caffè, tè, cioccolata: tre bevande chiamate 'nervine' per il loro contenuto in sostanze che agiscono sul sistema nervoso, e su altri organi, con azione stimolante. In particolare il tè e il caffè, anche se il loro contenuto in calorie è trascurabile (dipende dalla quantità di zucchero o di altri dolcificanti aggiunti), presentano una ricchezza di componenti molto alta.

Prendiamo ora in considerazione il componente più noto e più discusso di tali bevande: la caffeina. Essa si trova sia nel caffè sia nel tè (dove è generalmente chiamata 'teina'), nonché nel cacao, anche se in quantità minore. L'azione stimolante della caffeina è nota a tutti, con le relative variazioni di sensibilità da individuo a individuo, ma forse non a tutti è noto quanto agisca sulla digestione, favorendola.

Questi effetti, vantaggiosi per alcuni, possono tuttavia essere nocivi per coloro che soffrono di gastrite o di disturbi intestinali. Amata soprattutto dai più piccoli, anche la cioccolata entra a far parte delle bevande nervine.
Preparata con cacao e latte oppure con acqua, si differenzia dal caffè e dal tè perché più nutriente dal punto di vista calorico.


Altre bevande L'acqua fresca è la bevanda più desiderata quando si ha sete; tuttavia se alla necessità di dissetarci uniamo il piacere di provare altri gusti - dolce, frizzante ecc. - è facile optare per una bibita analcolica. Può trattarsi di un'aranciata o di una coca cola, di una gazzosa o di un succo di frutta, oppure anche dei non facilmente identificabili 'prodotti di fantasia'.

• L'aranciata. È una delle bevande analcoliche più bevute in Italia. L'ingrediente presente in maggior quantità è l'acqua. Può essere minerale e per questo è certamente da preferire. Nella maggior parte delle aranciate il secondo ingrediente è lo zucchero. Può essere presente sotto forma di saccarosio o anche di glucosio o destrosio, in quantità molto alte: dai 95 ai 120 grammi in un litro. Con le bibite si assume quindi una notevole quantità di calorie. Il contenuto di succo di arancia, in percentuale, deve essere almeno del 12%.

• Le bevande tipo cola. Hanno, rispetto alle aranciate, meno succo, più zucchero e qualche additivo in più, e contengono caffeina. Il contenuto di questa sostanza eccitante è certo inferiore rispetto a quello presente nel caffè, ma ciò non significa che essa non agisca ugualmente sul ritmo cardiaco e sul sistema nervoso.

• Le altre bibite gassate. Nelle bibite toniche e amare il contenuto in zucchero oscilla ancora intorno ai 100 grammi per litro di bevanda. Spesso sono presenti estratti di piante oltre agli additivi tipici di queste bibite.
La gazzosa è l'unica bibita in cui è vietata l'aggiunta di coloranti e in cui sono presenti meno additivi.

• Succhi di frutta. Con questo nome si indica un prodotto ottenuto per spremitura meccanica del frutto che però conserva aroma e gusto caratteristici dei frutti di provenienza.

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