Totani con erbette

Ricetta_TotaniTotani con erbette
Tempo di preparazione: mezz'ora.
Tempo di cottura: un'ora e 15 minuti.

Ingredienti per 4 :

700 grammi di piccoli totani,
400 grammi di erbette novelle,
Un cucchiaio di pinoli tritati grossolanamente,
Un cucchiaio di uva sultanina ammorbidita in acqua tiepida,
Un ciuffo di prezzemolo tritato finemente,
Una cipolla tritata finemente,
Una costola di sedano tritata finemente,
Due cucchiai di salsa di pomodoro in scatola,
Un decilitro di olio d'oliva,
Sale,
Pepe

Preparazione:

Pulite i totani, eliminate gli occhi, la bocca e il sacchetto dell'inchiostro, quindi lavateli a lungo e tagliateli ad anelli.

Pulite e lavate con cura le erbette, salatele leggermente e fatele lessare in una casseruola, senza aggiungere altra acqua oltre a quella che rimane sulle foglie.

Appena pronte strizzatele, tritatele finemente e mettetele in una terrina.
Mettete in un tegame quattro cucchiai d'olio e fatevi soffriggere il prezzemolo, il sedano e la cipolla; aggiungete un pizzico di sale e di pepe, i totani, un bicchiere di acqua, la salsa di pomodoro e lasciate cuocere a recipiente coperto e a fuoco moderato per tre quarti d'ora, mescolando ogni tanto.

A questo punto aggiungete le erbette tritate, i pinoli e l'uvetta ben strizzata.
Controllate il sale e continuate la cottura, sempre a fuoco moderato, fino a quando i totani saranno cotti, aggiungendo eventualmente un po' d'acqua per volta durante la cottura, se il sugo tendesse a restringersi troppo.


Note - Consigli - Varianti :

Seppie, totani e calamari sono molluschi che troviamo di frequente sulle nostre tavole, ma che spesso, per caratteristiche simili tra loro, non riusciamo a distinguere.

Tutti e tre appartengono all’ordine dei cefalopodi (dal greco kephale, testa e podos, piede) e decapodi, cioè con dieci braccia, delle quali 8 corte e tozze e le altre due più lunghe e retrattili che vengono estroflesse solo per catturare le prede.

Conosciuto anche con il nome di todaro, è caratterizzato da conchiglia interna, corpo allungato con pinne laterali più corte di quelle del calamaro e localizzate sul fondo della sacca, formanti una punta a lancia.

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