Tinca ripiena

Ricetta_Tinca_ripienaTinca ripiena
Tempo di preparazione: 20 minuti.
Tempo di cottura: 50 minuti.

Ingredienti per 4 :

Una tinca di circa un chilo,
40 grammi di burro,
Tre cucchiai di olio ,
Un uovo,
Un cucchiaio di pane grattugiato,
Mezzo cucchiaio di capperi sotto aceto,
Alcune olive nere snocciolate,
Mezzo cucchiaio di prezzemolo tritato,
Mezza cipolla tritata,
Uno spicchio d'aglio tritato,
Due foglie di alloro,
Due foglie di salvia ,
Un filetto di acciuga sott'olio tritato finemente,
Sale,
Pepe

Preparazione:

Pulite, svuotate e lavate con cura e a lungo sotto l'acqua corrente la tinca, quindi asciugatela con un tovagliolo.

Tritate insieme i capperi e le olive, metteteli in una ciotola, unite il pane grattugiato, l'uovo intero, il prezzemolo, la cipolla, l'aglio, l'acciuga, sale e pepe.

Riempite con il composto la tinca e legatela con poco filo incolore. Tagliate il burro a pezzetti, ponetelo in una pirofila ovale con un cucchiaio d'olio, parte dell'alloro e della salvia, sistematevi sopra la tinca, distribuite in superficie alloro, salvia e olio rimasti.

Coprite il recipiente con un foglio d'alluminio e passate in forno già caldo (200 °C) per circa 40-50 minuti, bagnando ogni tanto il pesce con il suo fondo di cottura.

Terminata la cottura togliete alloro e salvia, disponete intorno al pesce le verdure al burro preparate a parte, e portate in tavola.


Note - Consigli - Varianti :


Potete rendere la tinca più saporita unendo agli ingredienti mezzo bicchiere di vino rosso (barbera, bonarda o simili): in tal caso cuocete a recipiente scoperto, affinché il vino evapori e il fondo di cottura sia ristretto.


La tinca è tra pesci d’acqua dolce più conosciuti d’Italia. Il corpo è di forma ovale, tozza e spessa, dai margini arrotondati. La superficie è resa viscida dalla presenza d’abbondante muco, che nasconde in parte le squame, piccole e di tipo cicloide.
Predilige le acque ferme o a corso lento, con fondali molli e con temperature estive elevate.
La specie popola incontra stagni, paludi, fossati, laghi e fiumi. La specie ha un buon interesse commerciale.

Le carni della tinca sono discrete, piuttosto tenere, grasse e gustose. Vengono diversamente apprezzate a seconda delle tradizioni locali apprezzate. Negli ultimi anni, a causa della diffusione del pesce di mare, si è notata una progressiva contrazione del consumo di questa specie.

La tinca è commercializzata viva o fresca refrigerata. Una delle zone dove viene maggiormente apprezzata corrisponde ai paesi rivieraschi del Lago Trasimeno, dove trova moltissimi impieghi in cucina.

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