Baccalà alla fiorentina

Baccalà_alla_fiorentinaBaccalà alla fiorentina
Tempo di preparazione: 15 minuti.
Tempo di cottura: un'ora.

Ingredienti per 4 :

800 grammi di baccalà già ammollato,
Un decilitro di olio d'oliva,
400 grammi di pomodori freschi,
200 grammi di pelati,
Mezzo bicchiere di vino bianco secco,
Un ciuffetto di prezzemolo,
Mezza cipolla,
Uno spicchio d'aglio,
Due cucchiai di farina bianca,
Sale,
pepe.

Preparazione:

Tagliate il baccalà già ammollato (vedi Baccalà alla certosina), lavato e ben asciugato, in pezzetti regolari e passatelo successivamente nella farina.

Ponete in un tegame di terracotta la cipolla tagliata in listarelle sottili, insieme allo spicchio d'aglio. Bagnate con olio d'oliva e fate rosolare a fuoco lento.

Preparate i pomodori (se sono freschi) pelandoli, privandoli dei semi e spezzettandoli.
Oppure, scolate i pelati in scatola. Aggiungeteli alla cipolla in rosolatura, togliete lo spicchio d'aglio, pepate e, se necessario, salate un poco.

Intanto, a parte, adoperando una padella di ferro, fate friggere nell'olio bollente i pezzi di baccalà rigirandoli e spruzzandoli con il vino bianco.

Quando saranno ben dorati e croccanti toglieteli, scolateli e posateli su un foglio di carta assorbente per eliminare l'unto. Riponete i pezzi di baccalà in una capace teglia, ricopriteli con la salsa al pomodoro e cospargeteli di prezzemolo tritato.

Lasciate sul fuoco ancora per qualche minuto, a recipiente coperto. Servite ben caldo.


Note - Consigli - Varianti :

Questa è una delle ricette per la preparazione del baccalà che ha maggior diffusione. In tutta Italia, e anche nella stessa Toscana, si ricorre a numerose varianti. In molti casi, ad esempio, non è previsto l'impiego del vino bianco.


Di facile conservazione, lo stoccafisso è stato, per secoli, come il baccalà, una delle risorse della cucina povera. Anche per questo molte ricette fanno parte di cucine regionali come la ligure e la veneta, che potrebbero avvalersi di pesce fresco, ma che utilizzano ancora lo stoccafisso per inveterata abitudine.

Si presta bene anche alla preparazione di frittelle, sformati; dopo cotto (lesso o in tegame, non certo fritto) si può conservare bene in frigorifero.

Photo Gallery