Aragosta lessata

Aragosta lessataAragosta lessata
Tempo di lavorazione: 1/2 ora circa più il tempo necessario
per lasciare raffreddare l'aragosta
Tempo di cottura: 40 minuti circa

Ingredienti per 4 persone :

1 aragosta viva circa kg 1 -
prezzemolo gr 20 -
1 foglia di alloro -
1 pizzico di timo -
sale.

Preparazione:

L'aragosta non è certo un cibo da servire tutti i giorni, può succedere però di doverla preparare ed è perciò necessario saperlo fare bene, anche perché con quello che costa... Se sapete di avere a pranzo autentici buongustai comperate due aragoste da mezzo chilo circa cadauna, in modo che ogni commensale abbia la sua metà e sorvolate sulle regole dell'etichetta... fate solo in modo che ognuno possa gustarsi in pace il suo mezzo crostaceo (non dimenticate molti tovagliolini di carta e qualche schiaccianoce... sarà molto comodo per rompere le zampe).

Se avete la fortuna di lessare una aragosta in prossimità di un mare con acque limpidissime usate acqua di mare e nient'altro (ricordatevi di non salare l'acqua...).

In tutti gli altri casi ponete sul fuoco una pesciera (o un recipiente ovale, stretto e a bordi molto alti) con circa tre litri e mezzo di acqua fredda e mezzo etto di sale da cucina, i gambi di prezzemolo (le foglie vi serviranno per decorare il piatto), la foglia di alloro e un pizzico di timo.

Nell'attesa che l'acqua alzi il bollore lavate ripetutamente l'aragosta spazzolandola bene, quindi con un pezzetto di legno chiudete l'apertura anale. Stringete le zampe dell'aragosta vicino al corpo e con un filo incolore legatele (in modo che quando viene immersa nell'acqua non si dibatta), poi piegate la coda sotto al ventre e legate anch'essa, quindi voltate le antenne all'indietro sul corpo e legatele.

Allorché l'acqua bolle forte, immergetevi di colpo l'aragosta viva (non tentennate la farete soffrire di più); incoperchiate subito il recipiente e lasciate cuocere a fuoco vivace per circa trentacinque minuti
(a partire dal momento della ripresa dell'ebollizione per metà tempo se avete cotto due aragoste da mezzo chilo).

A cottura ultimata scolate il crostaceo, slegatelo, togliete il legnetto e lasciate scolare l'acqua che è nell'interno. Con la punta di un grosso coltello fate anche un foro nella testa, fra le due corna, poi tenete l'aragosta a testa in giù affinché esca più acqua possibile, e lasciatela raffreddare.

Al contrario dei pesci l'aragosta non deve mai essere lasciata raffreddare nell'acqua di cottura. Se avete cucinato due aragoste per ospiti buongustai, al momento di servirle capovolgetele e, con un grosso coltello, tagliatele a metà in larghezza, quindi togliete il sacchetto dello stomaco (lo riconoscerete perché contiene materiale sabbioso ed è attaccato alla carne con una specie di scopettina), accomodate le mezze aragoste, con la parte tagliata volta verso l'alto, su un piatto da portata, decorate con le foglie di prezzemolo e servite accompagnando con una maionese fatta a mano alla quale avrete mescolato, se c'era, il corallo.

Se avete una sola aragosta e desiderate presentarla in modo elegante, dopo averla tagliata a metà, staccate la carne dalle due mezze code, con un coltello affilatissimo tagliatela a fettine sottili e in sbieco (sembreranno più larghe). Tagliate a metà in lunghezza (li accorcerete) i due mezzi gusci delle code: a lavoro ultimato ne avrete perciò quattro.

Mondate, lavate, scuotete e tagliate a striscioline dell'insalata, conditela e sistematela nei gusci vuoti. Accomodate a una estremità di un piatto ovale da portata il busto dell'aragosta (se avete lavorato con garbo le antenne saranno ancora intere), vicino ad esso mettete i quattro pezzi di coda ricomponendoli come erano all'inizio e con la parte aperta volta verso l'alto.

Sull'insalata che è nei gusci sistemate le fette di aragosta mettendole leggermente accavallate, decorate poi il piatto con foglie di prezzemolo o con il cuore del cespo d'insalata e servite accompagnando con maionese.

Se gli ospiti non hanno toccato le zampe dell'aragosta, non buttatele; appena avete un momento di tempo schiacciatele aprendole, togliete quanto è all'interno e utilizzatelo per insaporire un'insalata di riso, o una macedonia di legumi legati con maionese o unitelo ad un risotto magro.

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