Zuppa valpellinentze

ricetta_Zuppa_valpellinentzeZuppa valpellinentze
Tempo di preparazione: un'ora.
Tempo di cottura: due ore.

Ingredienti per 4/6 :

800 grammi di cavolo-verza,
150 grammi di fontina valdostana,
100 grammi di prosciutto crudo,
50 grammi di burro,
5 cucchiai di sugo di arrosto (oppure un cucchiaino di estratto
di carne sciolto in un bicchiere d'acqua calda),
Alcune fette di pane casereccio,
Un litro e mezzo di brodo di carne,
Un pizzico di spezie miste,
Sale.


Preparazione:

Pulite la verza, staccate e lavate bene le foglie, tuffatele in una pentola contenente acqua bollente; dopo cinque minuti scolate e immergete le foglie in acqua fredda corrente per farle raffreddare.

Scolate nuovamente la verza, tagliatela a striscioline sottili. Tagliate il prosciutto a julienne.
Mettete metà burro in una casseruola e lasciate soffriggere soltanto per qualche minuto, unite la verza, lasciate rosolare, mescolando spesso, per circa dieci minuti quindi aggiungete il sugo d'arrosto, un pizzico di spezie miste e di sale.

Fate tostare in forno le fette di pane e tagliate a fettine sottilissime la fontina. Formate sul fondo della casseruola di terracotta un primo strato di fette di pane, su queste distribuite un poco di verze, un poco di prosciutto e di formaggio e continuate così a strati alternati sino ad esaurimento di tutti gli ingredienti.

L'ultimo strato dovrà essere di fontina. Tagliate il burro rimasto a pezzetti e distribuitelo in superficie, quindi versate su tutto il brodo bollente in modo che il composto sia coperto da circa due dita di liquido.

Passate il recipiente nel forno già caldo (160 °C) e lasciate cuocere per circa un'ora.
Togliete la zuppa dal forno e lasciatela riposare dieci minuti prima di servire.

Se desiderate rendere la preparazione più saporita fate friggere le fette di pane nell'olio, anziché farle tostare in forno.


Note - Consigli - Varianti :

La vera zuppa (le altre possono anche essere qualificate minestre) è quella che prescrive l'impiego di fette di pane che, appunto, si «inzuppano» di brodo e danno un piatto molto robusto come restano oggi certe zuppe della cucina regionale italiana quali la sopa coada veneta, oppure quelle che, escludendo il brodo o il sugo di carne, prevedono solo l'impiego del pane e delle verdure o dei legumi, come nella valpellinentze e, in Francia, nella fin troppo celebre zuppa di cipolle.

I nuovi orientamenti portano oggi a considerare la zuppa vera e propria come un piatto difficile o laborioso: si preferiscono perciò minestre e minestrine e, se si torna alla zuppa con pane, ci si orienta più sui minuscoli crostini che non sulle fette vere e proprie; quando si usano queste ultime peraltro le preferenze vanno di solito al pan carré.

Nella quasi totalità dei casi, la parte liquida delle zuppe può essere preparata in anticipo e riscaldata, se occorre, mentre il pane va aggiunto in zuppiera o nel piatto al momento di servire.

Le zuppe si servono calde, accompagnate da formaggio, a meno che questo non sia stato fatto gratinare in superficie. Se il menu comprende una zuppa, si dovrebbero escludere gli antipasti, che vanno però mantenuti in un pranzo rustico (salumi, verdure sott'olio e aceto, insalate, ecc.).

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