Zuppa di pollo haitiana

ricetta_Zuppa_di_polloZuppa di pollo haitiana
Tempo di preparazione: 35 minuti.
Tempo di cottura: due ore e 15 minuti.

Ingredienti per 4 :

Un pollo di circa un chilo e mezzo,
100 grammi di prosciutto cotto sminuzzato,
Un pizzico di peperoncino in polvere,
50 grammi di burro,
Due cipolle tritate finemente,
Una costola di sedano tritata,
Due patate sbucciate e tagliate a cubetti (facoltative),
Due cucchiai di maizena,
Due cucchiai di salsa di pomodoro (in tubetto),
Un litro e mezzo d'acqua (o di brodo di dado),
Sale,
Pepe.

Preparazione:

Fiammeggiate, lavate, asciugate e strofinate il pollo con sale e pepe all'interno e all'esterno.

Sciogliete in una casseruola il burro e fatevi rosolare uniformemente il pollo; quando sarà colorito aggiungete le cipolle, il sedano e il peperoncino.

Versate nella pentola un litro e mezzo di acqua e il prosciutto. Portate a ebollizione e schiumate. Incoperchiate la pentola, abbassate la fiamma e fate cuocere il pollo per un'ora.

Trascorso questo tempo unite le patate (se volete) e fate cuocere ancora per 20 minuti.

In una tazza diluite la maizena e la salsa di pomodoro con poco brodo, mescolate accuratamente e versate il composto nella zuppa, lasciate cuocere per cinque minuti mescolando in continuazione.

Se durante la cottura il brodo dovesse evaporare troppo aggiungete ancora acqua bollente.

Togliete il pollo, tagliatelo a pezzi eliminando più ossa possibile, distribuitelo nei piatti dei commensali e versate sopra il brodo che a questo punto avrà la consistenza di una crema liquida.


Note - Consigli - Varianti :

La carne è da tempo immemorabile uno degli alimenti fondamentali dell'uomo e per le infinite possibilità culinarie che offre è da sempre presente, in una grandissima varietà di preparazioni, nella cucina di tutti i Paesi.

In Italia le carni più comunemente consumate fresche (a parte quindi quelle conservate, gli insaccati, ecc.) sono senz'altro quelle di manzo e di vitello seguite, nell'ordine, da quelle di maiale, di agnello e di capretto (queste ultime due abbastanza frequenti soprattutto nelle cucine centro-meridionali e isolane).

I metodi principali di cottura delle carni, che variano solo leggermente a seconda che si tratti
di carni rosse (manzo) oppure bianche (vitello), sono: lesse, in bianco, in fricassea, in brasato, in padella, ai ferri, arrosto.

Altre carni importanti nella nostra cucina sono rappresentate (specie da quando si è diffuso l'allevamento industriale) dal pollame in genere e dal pollo in particolare, seguito dal tacchino.

Anche il coniglio ha un suo rilievo alimentare e gastronomico mentre la cacciagione o selvaggina (lepri, fagiani, quaglie, cinghiale, capriolo), a parte la stagionalità, costituiscono pietanze assai meno frequenti e spesso circoscritte solo ad alcune cucine regionali o addirittura locali.

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