Zuppa di pollo alla piemontese

Zuppa_di_polloZuppa di pollo alla piemontese
Tempo di preparazione: 20 minuti.
Tempo di cottura: 15 minuti.

Ingredienti per 4 :

300 grammi di pollo lessato o arrostito e disossato,
Un litro e un quarto di ottimo brodo di pollo,
50 grammi di formaggio parmigiano grattugiato,
Sale,
Pepe,
Noce moscata (facoltativa).

Per accompagnare:
Crostini di pane tostati nel forno o dorati nel burro.

Preparazione:

Tritate finemente la carne di pollo, mettetela in una terrina, unite due cucchiaiate di parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e di pepe e, se lo gradite, anche un po' di noce moscata. Mescolate bene.

Mettete sul fuoco il brodo, portate a ebollizione e unitevi il trito di pollo.
Lasciate cuocere ancora qualche minuto poi versate la minestra in una zuppiera e servite ben caldo.

Accompagnate con i crostini tostati o fritti e altro parmigiano grattugiato.

Volendo rendere questa zuppa più nutriente mettete nella zuppiera un tuorlo d'uovo sbattuto prima di versarvi la minestra.


Note - Consigli - Varianti :

Zuppa. È una delle preparazioni alimentari di base, risalente alle origini della cucina: quando si è passati dalle carni arrostite a quelle lessate ci si è trovati a disporre di un liquido nutriente, che poteva essere utilizzato.
Lo si è fatto con le «bollite », cioè facendo cuocere nel brodo le farine di cereali, e appunto con le zuppe, quando nella pentola venivano messi altri elementi solidi, specie verdure, erbe o pezzetti di carne.

Le vera zuppa (le altre possono anche essere qualificate minestre) è quella che prescrive l'impiego di fette di pane che, appunto, si «inzuppano» di brodo e danno un piatto molto robusto come restano oggi certe zuppe della cucina regionale italiana quali la sopa coada veneta, oppure quelle che, escludendo il brodo o il sugo di carne, prevedono solo l'impiego del pane e delle verdure o dei legumi, come nella valpellinentze e, in Francia, nella fin troppo celebre zuppa di cipolle.


Pollo e pollame. Se con il termine «pollame» si intendono, genericamente, galline, oche, anatre, tacchini, ecc., con il termine «pollo» vengono non meno genericamente indicati il gallo e la gallina domestici. Fino agli anni Cinquanta il pollo ha rappresentato un cibo di prestigio, la cui possibilità di consumo era sinonimo di benessere.
Fra le carni, il pollo è uno degli alimenti più versatili, poiché si adatta a tutte le preparazioni, dalle insalate alle zuppe, dalle cotolette al bollito.

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