Zuppa di mandorle

ricetta_Zuppa_di_mandorleZuppa di mandorle
Tempo di preparazione: 20 minuti.
Tempo di cottura: 40 minuti.

Ingredienti per 6 :

100 grammi di mandorle pelate,
60 grammi di mandorle tostate e tagliate a sottili filetti,
Un litro e mezzo di brodo di pollo o di vitello (anche di dado),
Una foglia di alloro,
Un quarto di litro di latte,
Un quarto di bicchiere di panna liquida,
60 grammi di burro,
Sale,
Pepe.


Preparazione:

Passate al tritatutto le mandorle pelate. Mettete il brodo in una casseruola con l'alloro, poco pepe e se necessario poco sale.

Portate a ebollizione e fatevi cuocere per circa 30 minuti, a fuoco moderato, le mandorle tritate.

Togliete quindi la foglia d'alloro e unite il latte, lasciate cuocere cinque minuti ancora e passate tutto al setaccio, schiacciando con il dorso di un cucchiaio le mandorle, in modo da arricchire di tutto il loro aroma la zuppa.

Scaldate nuovamente, unite il burro e la panna, senza però farla bollire, rigirate bene e versate nella zuppiera, aggiungendo le mandorle tostate e tagliate a filetti.

Servite immediatamente in tavola.

Potrete regolare la quantità di brodo in modo da ottenere una zuppa più o meno densa, secondo il vostro gusto.


Note - Consigli - Varianti :

Brodo. Fra gli alimenti presenti da molti secoli nella nostra cucina il brodo di carne è quello che ha subìto, negli ultimi cento anni, le modifiche più sostanziali. Anzitutto in famiglia il brodo da utilizzare per risotti, minestre e minestrine, è ormai quasi sempre ottenuto con preparati industriali.

Quando poi si decide di cucinare il bollito, si è ben lontani dall'assortimento e dai tagli con cui si ottenevano, nelle cucine patriarcali, i brodi sostanziosi di un tempo; spesso oggi ci si limita a far bollire un pezzo di carne, manzo o vitello, quanto più magri è possibile, servendosi solo eccezionalmente del pollo, e quasi mai della gallina.

Inoltre ormai sono rare le ossa aggiunte dal macellaio, i brodi gelatinosi della testina e degli zampetti di vitello, e così pure quello dei tacchino.

Il brodo grasso, «con gli occhi», viene accuratamente sgrassato, con l'aiuto del frigorifero, che condensa in poche ore la parte solida del brodo in superficie; per contro si ricorre volentieri alle erbe aromatizzanti, specie sedano, prezzemolo, carota, piccoli pomodori, e alla cipolla.

Queste tendenze si manifestano anche al ristorante dove, sebbene il brodo misto di carni e pollo continui ad essere preparato come un tempo, le richieste maggiori sono per il consommé (in pratica un buon brodo sgrassato), seguite da quelle per i tagliolini in brodo, anche in questo caso magrissimo.

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