Zuppa di gulasch alla tedesca

ricetta_Zuppa_di_gulaschZuppa di gulasch alla tedesca
Tempo di preparazione: 10 minuti.
Tempo di cottura: un'ora.

Ingredienti per 4 :

400 grammi di polpa di manzo tagliata a pezzetti,
Un cucchiaino di paprika forte,
30 grammi di strutto,
300 grammi di cipolle affettate finemente,
Un cucchiaio di farina sciolta in acqua,
Tre cucchiai di concentrato di pomodoro,
Due litri di brodo di carne (anche di dado),
La scorza grattugiata di un limone (solo la parte gialla),
Due spicchi d'aglio,
Sale,
Pepe.


Preparazione:

Mettete in una casseruola lo strutto e fate rosolare per pochi minuti le cipolle insieme all'aglio.

Aggiungete il concentrato di pomodoro e lasciate cuocere a fuoco basso mescolando, per altri cinque minuti; unite la carne e versate nella casseruola il brodo caldo. Incoperchiate e lasciate cuocere per circa 40 minuti.

Unite quindi la farina sciolta in acqua fredda, la scorza del limone e la paprika, sale, pepe, girate con cura e lasciate bollire ancora per una decina di minuti.

La preparazione non deve essere troppo densa; se necessario, aggiungete altro brodo caldo.
Travasate in una zuppiera e servite.


Note - Consigli - Varianti :

Il gulasch è una zuppa che i mandriani cucinavano dentro un grande paiolo messo sopra un fuoco alimentato dalla legna all'aperto quando, ad esempio, trasportavano i pregiati bovini grigi di razza podolica (razza bovina dalle lunga corna) dalla pianura della Puszta ai mercati di Moravia, Vienna, Norimberga e Venezia.

Questo piatto sostanzioso a base di carne, lardo, soffritto di cipolle e carote, patate e paprica era l'ideale per riscaldare i robusti bovari discendenti di una razza di cavalieri che era scesa in Europa verso il 950 dalla steppa asiatica.


Brodo. Fra gli alimenti presenti da molti secoli nella nostra cucina il brodo di carne è quello che ha subìto, negli ultimi cento anni, le modifiche più sostanziali.
Anzitutto in famiglia il brodo da utilizzare per risotti, minestre e minestrine, è ormai quasi sempre ottenuto con preparati industriali.

Quando poi si decide di cucinare il bollito, si è ben lontani dall'assortimento e dai tagli con cui si ottenevano, nelle cucine patriarcali, i brodi sostanziosi di un tempo; spesso oggi ci si limita a far bollire un pezzo di carne, manzo o vitello, quanto più magri è possibile, servendosi solo eccezionalmente del pollo, e quasi mai della gallina.

Inoltre ormai sono rare le ossa aggiunte dal macellaio, i brodi gelatinosi della testina e degli zampetti di vitello, e così pure quello dei tacchino.

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