Pallottole di pasta reale

foto_brodoPallottole di pasta reale
Tempo di lavorazione: 40 minuti circa.
Tempo di cottura: 20 minuti circa.

Ingredienti per 4 persone :

burro gr 70 -
farina bianca gr 70 -
2 uova -
1 litro di ottimo brodo di carne -
sale.

Preparazione:

Mettete su fuoco moderatissimo in una piccola casseruola un etto di acqua, un pizzico di sale e sessanta grammi di burro ammorbidito e a piccoli pezzi. Setacciate con garbo la farina senza farla volare da ogni parte (alla fine dell'operazione dovrà pesare sempre settanta grammi, per sicurezza setacciatene circa un etto poi prelevate il necessario).

Quando l'acqua alza il bollore e il burro si è sciolto, togliete il recipiente dal fuoco e versatevi, tutta in una volta, la farina. Con un cucchiaio di legno, mescolate subito e in fretta, poi rimettete il recipiente sul fuoco, badando che la fiamma non sia troppo alta e lasciatevelo, senza smettere di mescolare, sino a che la pasta si è bene asciugata, si stacca dalle pareti del recipiente e fa un leggero rumore come se friggesse.

Solo allora versatela in una terrina e fatela raffreddare rivoltandola spesso. Imburrate leggermente una o due placche del forno; in mancanza di placche, imburrate delle tortiere. Accendete il forno portandolo sui 180' circa.

Quando la pasta è fredda o si è intiepidita unitevi, uno alla volta, due uova intere non mettendo il successivo se il precedente non è stato bene incorporato, quindi lavoratela energicamente per una decina di minuti circa. Versatela allora in una tasca di tela con una bocchetta rotonda, liscia e del diametro di circa mezzo centimetro.

In mancanza di tasca di tela preparate un cornetto usando della pesante carta pergamena. Sia la tasca sia il cornetto non vanno riempiti eccessivamente altrimenti, schiacciandoli, è facile che la pasta esca dall'alto. Dopo aver ben chiuso la tasca (se è di carta tagliate un poco la punta facendo un piccolo foro), premetela leggermente, deponendo sulla placca preparata delle pallottoline grosse circa come un grosso pisello, lasciando fra l'una e l'altra un poco di spazio, affinché, cuocendo, non si attacchino.

Ricordate che la pasta, cuocendo, aumenta parecchio il volume perciò, se non volete avere delle pallottoline troppo grosse, fatele di piccole dimensioni all'inizio. Quando la placca è completamente piena (o quando avete esaurito la pasta), infilatela nel forno ben caldo lasciandola per dieci-quindici minuti circa (non conoscendo come funziona il vostro forno non mi è possibile darvi indicazioni esatte).

Appena le palline sono ben dorate, gonfie e asciutte toglietele dal forno. Per accertarvi della perfetta cottura, levate dal forno una sola pallottola e apritela, se l'interno si presenta vuoto, ben secco e asciutto la pasta reale è cotta.

Tenete anche presente che vicino all'imboccatura del forno il calore è più debole, che non al centro e in fondo, perciò sappiatevi regolare in merito. Se una placca non è sufficiente per cuocere tutta la pasta, mentre la prima è in forno preparatene una seconda e infornatela subito dopo aver tolto la precedente.

Allorché sono tutte cotte ponete sul fuoco il brodo. Quando alza il bollore, mettete nella zuppiera che usate per servire la minestra quattro manciate circa di pallottoline di pasta reale, versatevi sopra il brodo bollente e servite subito.

Ricordate che questa pasta non va mai fatta bollire insieme al brodo né tenuta immersa in questo per parecchio tempo. Al caso, sistemate le pallottoline su un piatto e servitele accompagnandole con il brodo bollente; ogni ospite metterà nel proprio piatto quante cucchiaiate di pasta reale desidera.


Note - Consigli - Varianti

Se desiderate preparare queste pallottoline con qualche ora di anticipo fatelo, purché le conserviate, dopo che si sono ben raffreddate (è importantissimo perché in caso contrario è facile che le pallottole ammuffiscano o che si ammorbidiscano afflosciandosi), in un sacchetto di polietilene o in un vaso di vetro ben chiuso.

Per farle raffreddare alla perfezione sistematele, dopo averle tolte dal forno, sopra un setaccio affinché l'aria possa circolare anche sotto.

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