Come confezionare le chenelle e cuocerle

Chenelle o morbidelle per brodi
Le chenelle sono piccole e morbide polpettine che si possono servire, oltre che con il consommé, anche con dell'ottimo brodo, in sostituzione della solita pastina o del riso. Se non le preparate per un pranzo con ospiti di riguardo potete utilizzare anche avanzi di carne (pollo, vitello ecc.), di pesce lessato o arrostito ò di verdure.


Le chenelle sono composte da un ingrediente che è quello che dà loro il nome (di pollo, di riso ecc.), da un poco di panata, da uova e, se necessario, da qualche altro ingrediente che serve per insaporire quando è necessario, il composto indicato nelle diverse ricette.


Vi sono chenelle che possono servire da guarnizione anche a diversi piatti di carne, in questo caso devono essere fatte un poco più grosse; il lavoro di preparazione è però lo stesso.

Per non ripetere in tutte le ricette come fare la panata e quale procedimento si deve usare per preparare le chenelle vi spiego tutto ora: vi servirà come esempio.


Tenete presente che la panata può essere sostituita da uno stesso quantitativo di besciamella ben soda, da riso o da patate lessate e passate o da un altro ingrediente che serve per ammorbidire. Dato che non è un lavoro veloce (parlo del composto delle chenelle), potete prepararlo (escluso quello di pesce) anche con qualche giorno di anticipo purché lo teniate, ben coperto, in frigorifero.


Come confezionare le chenelle e cuocerle. Prima di cuocere le chenelle, accertatevi sempre che il composto abbia la consistenza voluta perché può succedere che, pur avendo usato la dose esatta degli ingredienti, un composto riesca più o meno morbido (le cause possono essere tante: uova più o meno grosse, panata non asciugata bene ecc.).

Perciò fate con il composto una pallottolina, immergetela in acqua in ebollizione salata e lasciatela cuocere per circa un minuto, poi assaggiatela; se il composto è troppo duro, unite una cucchiaiata di panna o pochissima panata, se è troppo molle aggiungete un tuorlo (può sembrarvi un controsenso, ma il tuorlo cuocendosi si rassoda...).

Quando siete certe che il composto ha la consistenza desiderata, con un cucchiaino prendetene un poco (ricordate di asportarne sempre la stessa quantità in modo da avere delle chenelle della medesima dimensione), con un coltellino inumidito lisciate bene il composto dandogli forma convessa quindi, con un secondo cucchiaino, che va immerso di volta in volta in acqua calda, staccate il composto dal primo cucchiaino facendolo scendere sul fondo di un recipiente (tegame, tortiera ecc.) precedentemente imburrato.

Scegliete un recipiente dove le chenelle possano starvi in un solo strato e anche un poco distanziate affinché, cuocendo, non si attacchino. Continuate così sino ad aver esaurito il composto. A questo punto versate adagio adagio nel recipiente (non sulle chenelle) acqua salata in ebollizione o brodo, in quantità sufficiente per coprire le chenelle, ponete il recipiente su fuoco bassissimo e lasciatele cuocere (l'ebollizione non deve quasi vedersi) per qualche minuto.

Scolatele, mettetele nella zuppiera contenente brodo bollente e servitele. Volendo, potete mettere le chenelle anche in acqua già in ebollizione, se però non siete molto svelte, le prime chenelle vi riusciranno più cotte delle ultime.


Se desiderate fare più in fretta, mettete il composto in una tasca munita di una bocchetta liscia e deponete sul fondo del recipiente delle chenelle che possono anche avere forme diverse, purché non riescano più grosse di una ciliegia.

Preparatele grosse circa il doppio o più se vi servono come guarnizione a piatti di carne. In questo caso possono essere sferiche, ovali, a turacciolo ecc.

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