La spesa di Settembre

Frutta - La prima uva è comparsa sul mercato già da due mesi con la lugliatica, ma settembre ci offre tutte le qualità di uva bianca e rossa da tavola.

Le varietà di uve da tavola sono tante: il moscato dolce e profumato, l'uva regina, l'uva zibibbo, l'uva italia, la malvasia, l'uva fragola.

Un bicchiere di spremuta di uva al mattino con la colazione è un supplemento vitaminico preziosissimo. Unita poi allo yogurt, l'uva assume un alto valore di vitamina B2 e sono potenziate le sue proprietà terapeutiche nei confronti dell'epidermide.

Oltre all'uva troviamo: pesche, pere, mele, susine, nocciole, mandorle, fichi, lamponi.


Verdura - Anche in questo mese potremo avere piatti a base di verdure fresche e lucenti, che ci elargiscono vitamine e sali minerali con tanta generosità.

Pomodori, peperoni, melanzane, insalate verdi, cavoli, verza, spinaci, zucca, sedano, carote, piselli tardivi, prezzemolo, erbe aromatiche.

Un modo originale per presentare in tavola le verdure sono i budini; gustosi, raffinati, adatti alle cene d'estate, quando si preferisce ingerire cibi freddi o liquidi.

I budini si possono preparare con qualsiasi tipo di verdura e di ortaggio, il segreto sta nel «legarli» bene con la besciamella.
Avete un bel mazzo di basilico, trasformatelo subito in un pesto che potrete conservare per più giorni in frigorifero.


Selvaggina - La caccia, aperta l'ultima settimana di agosto, continua la sua strage in settembre di lepri, conigli selvatici, fagiani, coturnici, quaglie, pernici.

Come regola generale si ricordi che lepri e conigli selvatici vanno sventrati subito dopo la cattura eliminando stomaco, instestini e vescica urinaria e riempiendo la cavità con erbe aromatiche prima di metterli a frollare.
Le beccacce non vanno mai aperte, si mangia tutto tranne le penne, il becco, le zampe.

Anitre, pernici, starne devono subire la cosidetta starnatura che consiste nell'inserire attraverso l'apertura anale un ferro a uncino che «catturi» gli intestini e li estragga, quindi si frolleranno.


Carne - La bella stagione incomincia a rinfrescarsi per cui si mangia volentieri qualsiasi tipo di carne presentata calda o fredda. Oltre al pollame novello, al vitello e alla porchetta in questo periodo sono già buoni i conigli nati in primavera; teneri ma ancora poco saporiti, essi acquisteranno il sapore se cucinati alla cacciatora con tante verdure fresche di stagione, carotine, sedano, pomodori, peperoni.

Del vitello e delle carni da macello in generale non dimentichiamo le frattaglie come: fegato, rognone, lingua, trippa, cervella e filoni.

La lingua bollita o salmistrata si presta anche per la preparazione di gustosi antipasti oltre che per completare un bollito misto.


Pesci - Il pesce d'acqua dolce è molto delicato e non è il caso di ricorrere alla solita frittura anche se è adattissima ai pesci di lago: sono delle preparazioni che possono mettere maggiormente in risalto queste carni.

Per esempio si può ridurre il pesce a filetti, insaporirli nel burro, spruzzarli di vino bianco e allorché è evaporato, si ricoprono con uno strato di besciamella e lamelle di tartufo bianco e si mettono a gratinare in forno.

Invece della besciamella si possono anche ricoprire con una purea di funghi profumata con tartufo nero. Più semplicemente si possono cuocere al burro aggiungendo qualche fogliolina di salvia.

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