La spesa di Gennaio

Frutta - È un mese dispensatore di vitamina C, che troviamo nelle arance, mandarini, pompelmi, ananas, banane, mele, pere. La stagione fredda rende gradite anche le composte di frutta cotta che oltre a variare la tavola hanno una grande efficacia sul nostro organismo.

Per quanto riguarda la digeribilità della frutta si tenga presente che la frutta secca sono di difficile digestione, per cui coloro che non hanno lo stomaco forte e in condizioni normali farebbero bene ad astenersene o limitarne il consumo.

Tutto sommato è più vantaggioso consumare frutta fresca, per le sue qualità lassative e diuretiche e per le vitamine in essa contenute. È superfluo dire che la frutta deve essere al punto giusto di maturazione in quanto se è acerba è ricca di acidi organici e quindi irrita il tubo digerente.


Verdure - Abbiamo una grande gamma di ortaggi e legumi.
Fra gli ortaggi troviamo: barbabietola, carciofi broccoli, cime di rapa, cipolle, finocchi, indivia, lattuga, patate, porri, spinaci, zucca, cardi;

Fra i legumi troviamo: ceci, fagioli, fave, lenticchie. È la stagione in cui trionfano i legumi, presentati sotto forma di contorni per cotechini, zamponi, salsicce, carni di maiale; oppure come creme, passati, minestroni, zuppe e insalate per antipasti.
Con le modeste ed economiche verze si possono profumare gustosi minestroni di riso e preparare degli involtini con un ripieno di carne, salsiccia, formaggio o con avanzi di arrosto.

Da non sottovalutare le patate che in casa sono una riserva preziosissima, innanzitutto perché possono stare fuori dal frigorifero e si conservano a lungo, e perché sono un cibo nutriente, sano, gustoso e di facile digestione.


Carne - Ci si può orientare sull'acquisto di carni meno costose ma ugualmente nutrienti e senza dubbio più gustose. Queste sono il maiale, il pollo, il tacchino, l'agnello. La carne di maiale è di color roseo, ha sapore gustoso e gradevole aroma.

È nutriente, ricca di grassi, perciò è la carne che maggiormente sviluppa calorie. È bene evitare di consumare carne fresca di maiale durante la stagione calda, perché facilmente provoca disturbi gastrointestinali; come pure è bene tener presente che la carne di maiale deve essere ben cotta, perché se ingerita cruda o poco cotta, può trasmettere all'uomo i germi di gravi malattie. Un piatto tipico di questa stagione, noto soprattutto in Lombardia, è la verzata o cassòela, fatto con costine di maiale, salsiccetta e verza. Un piatto rustico saporitissimo.


Pesci - Oltre ai pesci freschi d'acqua dolce e salata occorre ricordarsi di tanto in tanto del pesce sott'olio: tonno, acciughe, sgombri, sardine. È vero che questi ci sono sempre anche d'estate e forse se ne fa più uso che non d'inverno, ma proprio per questo è bene ricordarsene per variare qualche piatto.

Con il delicato e squisito tonno, per esempio, è possibile migliorare un piatto insipido o trasformare un avanzo; infatti, passato al setaccio, mescolato a maionese, capperi e alcune acciughe tritate se ne può ottenere una salsa appetitosissima da versare sul bollito freddo.

Tritato e mescolato a salsa di pomodoro riesce ottimo come condimento per una buona pastasciutta. Sardine e sgombri sott'olio si prestano più o meno agli stessi usi: sono gustosissimi in insalata con cerchioni di cipollotti freschi o cipolline sott'aceto.


Olio - Chi ha la fortuna di possedere una cantina piuttosto fresca può approfittarne per acquistare l'olio per tutto l'anno.
Se a questa fortuna si aggiunge quella di conoscere produttori che possono garantire un olio genuino o quasi, ne approfitti senza esitazione.

Se piace un olio piuttosto leggero ci si orienti verso il prodotto ligure o toscano, se invece si ha simpatia per gli oli di oliva poco raffinati e molto profumati si scelgano gli oli dell'Italia meridionale.

Alcuni usano «tagliare» questi oli con altri più leggeri o di semi nella percentuale preferita. L'olio, va ricordato, si conserva meglio in ambienti non troppo illuminati.

Se questi sono molto freddi e l'olio veramente di oliva si noterà un ispessimento del prodotto che si presenterà sotto forma di finissimi granuli, basterà tenerlo un po' di minuti al caldo per farlo ritornare allo stato oleoso.

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