Confettura di susine

Confettura_di_susineConfettura di susine
Tempo di preparazione: mezz'ora.
Tempo di cottura: 5 ore.
Tempo di raffreddamento: 12 ore.

Ingredienti per circa un chilo di confettura:

Un chilo di susine (meglio se del tipo violaceo e oblungo) -
800 grammi di zucchero -
Un grammo di acido salicilico.

Preparazione:

Lavate le susine, apritele, snocciolatele (tenendo i noccioli) e mettetele in una pentola di acciaio inossidabile dal fondo piuttosto pesante: la frutta dovrà arrivare a circa metà del recipiente.

Unite mezzo bicchiere di acqua e ponete il recipiente su fuoco moderato, portate a ebollizione, quindi schiumate, abbassate ulteriormente il fuoco, mettete sotto alla pentola il rompifiamma e lasciate cuocere, mescolando continuamente, per circa tre ore.

Fate attenzione a tenere molto bassa la fiamma, una volta iniziata l'ebollizione altrimenti la frutta tenderà ad attaccarsi sul fondo. Schiacciate intanto la quinta parte circa dei noccioli, estraete i semi e tritateli finemente.

Dopo tre ore di cottura unite lo zucchero e i semi di susina tritati. Continuate la cottura per altre due ore, sempre a fuoco molto basso.

A cottura ultimata lasciate intiepidire la confettura, quindi mettetene due cucchiai in una tazzina, incorporatevi l'acido salicilico e versate nel recipiente. Girate molto bene e versate in due vasi di vetro da mezzo chilo a chiusura ermetica.

Copriteli con un telo e lasciate raffreddare completamente (circa 12 ore): solo allora chiudeteli e conservateli in luogo fresco e aerato.

Volendo potrete unire durante la cottura una scorza di limone tritata finemente.


Note - Consigli - Varianti :

LA SCELTA DELLA FRUTTA La cosa migliore è sicuramente mangiare la frutta al tempo della sua maturazione, in modo da approfittare il più possibile della ricchezza delle sue qualità, visto che nella conservazione alcune delle caratteristiche organolettiche del prodotto si perdono.

Meglio ancora se si può coglierla direttamente dalla pianta e il massimo è che la frutta sia selvatica o coltivata in modo "dolce", senza l'uso di concimi chimici, diserbanti, antiparassitari e veleni vari dai quali è purtroppo sempre più inquinata.

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