Gelato alle mandorle o nocciole

DolciGelato alle mandorle o nocciole
Tempo di preparazione: mezz'ora.
Tempo di infusione: 15 minuti.
Tempo di cottura: 15 minuti.
Tempo di lavorazione nella gelatiera: 15-20 minuti.

Ingredienti per 4/6 persone :

100 grammi di mandorle o di nocciole fresche -
170 grammi di zucchero, meglio se semolato -
8 decilitri di latte -
7 tuorli d'uovo.

Preparazione :

Scottate le mandorle in acqua bollente e pelatele; ponetele nel mortaio e pestatele molto finemente aggiungendo qualche cucchiaio di acqua fredda, per evitare la separazione dell'olio di mandorle; se userete le nocciole, dovrete passarle per cinque minuti in forno caldo, prima di pestarle nel mortaio.

Oppure mettete la frutta secca, liberata dalla pellicina, nel trituratore. Mettete il pesto ottenuto in una casseruola con il latte freddo, e lasciate in infusione per 15 minuti circa. Ponete sul fuoco basso, portate a ebollizione, filtrate attraverso un colino e tenete in caldo.

Lavorate i tuorli d'uovo con lo zucchero in una casseruola, fino ad ottenere una crema omogenea e molto chiara, alla quale unirete poco alla volta il latte caldo. Rimettete la casseruola sul fuoco e sempre girando con un cucchiaio di legno fate cuocere a fiamma bassissima, ma senza far bollire.

Quando la crema inizierà ad addensarsi, aderendo al cucchiaio di legno, toglietela dal fuoco e filtrate nuovamente attraverso il colino o il setaccio.

Lasciatela raffreddare a temperatura ambiente, dando ogni tanto una rigirata perché non si formi la pellicola in superficie. Versate quindi il composto nella gelatiera e lasciate gelare per almeno 20 minuti. Sistemate il gelato ottenuto nel freezer, fino al momento di servirlo.


Note - Consigli - Varianti :

I pasticcieri riuniscono poi in un altro gruppo, detto dei gelati leggeri o magri, le miscele a base di purea di frutta e creme, o panna, meno ricche di quelle dei gelati alla crema, ma più sostanziose dei sorbetti.

Conosciuti fino dall'antichità, i gelati tornarono di moda nel Seicento: ma la preparazione richiedeva attrezzature e abilità professionali fino a quando, in questi ultimi anni, non si è potuto disporre anche in famiglia di elettrodomestici in grado di portare, come avviene nel freezer, la temperatura delle creme e degli sciroppi a 10-15 °C sotto zero.

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