Millefoglie alla crema

Millefoglie_alla_cremaMillefoglie alla crema
Tempo di preparazione: 15 minuti.
Tempo di cottura: 20 minuti.

Ingredienti per 6 persone :

800 grammi di pasta sfogliata surgelata (due confezioni) -
120 grammi di zucchero -
Tre tuorli d'uovo -
Tre cucchiai di marsala secco -
120 grammi di mandorle pelate e tritate finemente -
150 grammi di panna montata -
30 grammi di zucchero a velo.


Fate scongelare la pasta, mettetela tra due fogli di carta oleata e stendetela con il matterello in modo da ottenere una sfoglia molto sottile, ricavatene quattro rettangoli (o quadrati) pareggiandone i bordi e disponeteli in due placche da forno leggermente inumidite di acqua fredda.

Punzecchiate con una forchetta la pasta, fate scaldare il forno a 200 °C e fatela cuocere sino a che risulterà croccante (circa 20 minuti). Preparate intanto la crema; sbattete i tuorli d'uovo in una casseruola con lo zucchero sino ad ottenere un composto spumoso, aggiungete il marsala e fate cuocere molto lentamente a bagnomaria, mescolando in continuazione col cucchiaio di legno fino a che la crema sarà ben gonfia e densa; versatela in una terrina e lasciate raffreddare a temperatura ambiente.

Appena le sfoglie saranno cotte toglietele dal forno e lasciate raffreddare anche queste. Amalgamate con molta delicatezza la crema alla panna montata, tenendone a parte due cucchiai.

Mettete sul piatto di portata un rettangolo di sfoglia, versatevi sopra un terzo della crema, distribuitela su tutta la superficie, sovrapponete un'altra sfoglia e continuate così fino ad esaurimento della crema, completando con il quarto rettangolo di sfoglia.

Con una spatola di metallo distribuite due cucchiai di crema sui quattro lati della torta e cospargeteli con le mandorle tritate. Spolverizzate la superficie con lo zucchero a velo e servite in tavola.


Note - Consigli - Varianti :

I dolci Secondo una teoria esposta da Brillat-Savarin nel suo libro La fisiologia del gusto, i sapori fondamentali che consentono di classificare le vivande sarebbero quattro: il dolce, l'amaro, il salato e l'acido.

Per molti secoli, in pratica fino alla metà del Settecento, il sapore dolce venne considerato, in cucina, sullo stesso piano degli altri tre: molti piatti si preparavano in versione dolce oppure salata, come testimoniano ancora certe ricette come quelle delle preparazioni in agrodolce.

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