Cremini alla cubana

CreminiCremini alla cubana
Tempo di preparazione: 35 minuti.
Tempo di cottura: 20 minuti.

Ingredienti per 4/6 persone :

Mezzo litro di latte caldo -
170 grammi di zucchero -
Un cucchiaino di vanillina -
7 tuorli d'uovo -
300 grammi di farina -
120 grammi di burro -
Una bustina di zucchero a velo -
Olio per friggere.


Sbattete in una terrina cinque tuorli d'uovo, aggiungete 120 grammi di farina, mescolando fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Scaldate in una casseruola un quarto di litro di latte con la vanillina e lo zucchero, tenendone da parte un cucchiaio. Versatevi il composto di uova e farina e fatelo cuocere a fuoco basso per circa cinque minuti, sino ad ottenere una crema ben densa.

Togliete dal fuoco, aggiungete il burro, rigirate bene e lasciate raffreddare. Mettete intanto in una terrina la farina rimasta (tenendone da parte un poco per la spianatoia), il cucchiaio di zucchero e due tuorli.

Lavorate con un cucchiaio di legno, quindi a poco a poco aggiungete il latte rimasto sino ad ottenere un impasto piuttosto sodo, che disporrete sulla spianatoia infarinata e stenderete con il matterello in una sfoglia sottile.

Servendovi di un tagliapasta rotondo di circa sei centimetri di diametro, oppure più semplicemente di un bicchiere, tagliate tanti dischi di pasta. Mettete su ogni disco un po' della crema appena preparata e ripiegate la pasta premendola tutt'intorno con la punta delle dita per saldarla bene.

Fate scaldare abbondante olio e gettatevi questi dolci, lasciandoli dorare da ambo le parti.
Potrete servirli a vostro piacere caldi o freddi, cosparsi di zucchero a velo.


Note - Consigli - Varianti :

I dolci Secondo una teoria esposta da Brillat-Savarin nel suo libro La fisiologia del gusto, i sapori fondamentali che consentono di classificare le vivande sarebbero quattro: il dolce, l'amaro, il salato e l'acido.

Per molti secoli, in pratica fino alla metà del Settecento, il sapore dolce venne considerato, in cucina, sullo stesso piano degli altri tre: molti piatti si preparavano in versione dolce oppure salata, come testimoniano ancora certe ricette come quelle delle preparazioni in agrodolce.

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