Camoscio alla bavarese

Camoscio_alla_bavareseCamoscio alla bavarese
Tempo di preparazione: 15 minuti.
Tempo di marinatura: 48 ore.
Tempo di cottura: tre ore.

Ingredienti per 4 persone :

Un pezzo di camoscio di circa 700-800 grammi tagliato
nella coscia -
Una cipolla affettata -
Una carota -
Una costola di sedano -
Una foglia di alloro -
Qualche chiodo di garofano -
Qualche bacca di ginepro -
Un limone affettato -
4 cucchiai di aceto aromatico -
Due fette di pane nero privato della crosta -
Un bicchiere di panna liquida -
Un litro e mezzo di brodo (anche di dado) -
Un pizzico di zucchero - Sale.

Per accompagnare: Legumi di stagione passati al burro.


Preparazione:

Mettete la carne in una terrina insieme con il limone, la cipolla, il sedano e la carota affettati, le spezie, gli aromi, lo zucchero e l'aceto aromatico caldo. Ponete un coperchio sulla terrina e lasciate marinare il camoscio per due giorni, avendo cura di voltarlo spesso.

Ponetelo quindi in una casseruola con tutto il liquido della marinata e con due fette di pane nero sbriciolate. Salate e passate in forno a 160 °C sorvegliando la cottura e aggiungendo, quando occorre, del brodo, anche di dado.

Unite alla fine un bicchiere di panna, passate la salsa al setaccio e servite con legumi di stagione passati al burro. La cottura della coscia di camoscio può richiedere anche cinque ore, secondo la ricetta originale, che non prevede la marinatura.

Pensiamo tuttavia che sia opportuno marinare, secondo l'uso italiano, la cacciagione come indicato, in modo da ridurre la cottura a tre ore circa. Si può anche ricorrere alla pentola a pressione (due ore circa di cottura). Se il pane sbriciolato dovesse attaccarsi sul fondo del tegame, potrete allungare con del brodo.


Note - Consigli - Varianti :

Altre carni importanti nella nostra cucina sono rappresentate (specie da quando si è diffuso l'allevamento industriale) dal pollame in genere e dal pollo in particolare, seguito dal tacchino. Anche il coniglio ha un suo rilievo alimentare e gastronomico mentre la cacciagione o selvaggina (lepri, fagiani, quaglie, cinghiale, capriolo), a parte la stagionalità, costituiscono pietanze assai meno frequenti e spesso circoscritte solo ad alcune cucine regionali o addirittura locali.

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