Tòfeja canavesana

Tofeja_canavesanaTòfeja canavesana
Tempo di ammollo dei fagioli: 12 ore.
Tempo di preparazione: un'ora.
Tempo di cottura: tre ore e mezzo.

Ingredienti per 6/8 persone :

Un chilo e 300 grammi tra piedino, orecchio, codino, costine
di maiale -
300 grammi di cotenna fresca di maiale -
400 grammi di fagioli borlotti secchi -
4 cucchiai di olio -
Una costola di sedano tritata -
Una carota tritata -
Una cipolla tritata -
Due spicchi d'aglio -
Tre rametti di rosmarino fresco -
Alcune foglie di salvia -
Una foglia di alloro -
Un pizzico di spezie miste -
Pepe - Sale.


Preparazione:

Mettete i fagioli in una terrina, coperti d'acqua, per 12 ore. Se necessario fiammeggiate le cotenne, l'orecchio e il codino di maiale e lavate tutto accuratamente.

Tritate le foglie di rosmarino con uno spicchio d'aglio. Tagliate a rettangoli piuttosto grossi (come una carta da gioco) le cotenne; spolverizzate ogni pezzo con un trito di aglio e rosmarino, un pizzico di spezie, sale e pepe; disponete al centro una foglia di salvia e arrotolatele formando degli involtini che legherete con poco filo incolore.

Sistemate in una casseruola di terracotta (o nell'apposito recipiente, chiamato tòfeja) prima i fagioli scolati dall'acqua dell'ammollo, e su questi disponete poi le verdure tritate, l'olio, tutti i tipi di carne e i rotoli di cotenne, il sale, lo spicchio d'aglio rimasto e una foglia d'alloro.

Coprite con due litri o più di acqua. Incoperchiate il recipiente e fate cuocere nel forno già caldo (160 °C) per circa tre ore e mezzo. Durante la cottura non aprite mai il recipiente.

A cottura ultimata potrete servire la tófeja nello stesso recipiente di cottura, oppure su un piatto di portata preriscaldato.


Note - Consigli - Varianti :

E' una antica ricetta canavesana a base di carni di maiale stracotte o stufate insieme ai fagioli, cotte in una pentola di terracotta di Castellamonte, che si chiama appunto "tofeja" in dialetto.


La carne di maiale fresca si conserva per qualche giorno in frigorifero senza inconvenienti ma, specie nella stagione calda, va controllata attentamente: un inizio, anche minimo di putrefazione può dare origine a casi di vero e proprio avvelenamento.

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