Aromi e Spezie per insaporire le vostre ricette Pag. 3/6

L'uso delle erbe, va fatto quando veramente una preparazione lo richiede.
Se nella ricetta non è detto diversamente, aggiungetele al cibo verso la fine della cottura, in questo modo manterranno quasi intatto il loro profumo.



creenCreen (rafano, barbaforte).
È una radice carnosa, grossa, quasi gialla all'esterno e biancastra all'interno. Se viene pestata o grattugiata emana un odore pungente, piccante, che fa lacrimare. Se la tagliate a fette lunghe (strisce) l'odore non sarà troppo marcato; per sentirlo maggiormente dovete tagliarle a fettine rotonde.

Se usate il creen già essiccato, per averlo come fresco dovete tenerlo a bagno nell'acqua per circa due ore. Il suo sapore ricorda quello della senape. Tagliato a fette (va prima tenuto a bagno poi raschiato), può essere usato come antipasto, come si fa solitamente con i ravanelli, o come accompagnamento a piatti di carne. Serve anche per insaporire salse

cuminoCumino o comino.
Sono i semi di una pianticella che può crescere allo stato selvatico o coltivata.
Si utilizzano per aromatizzare biscotti dolci e salati, nonché per profumare panini e preparare un noto liquore: il Kummel.



curryCurry.

È una polverina gialla dal profumo intenso e dal gusto dolce o piccantissimo
(vi sono diverse qualità di curry) che viene dall'India e dal Pakistan.
Viene usato per rendere più gustosa una salsa che servirà poi per condire carne, riso, pesci, crostacei ecc. da cui prenderanno il nome
(esempio: pollo al curry).

dragoncelloDragoncello o estragone.
È una pianta dall'odore intenso e gradevole, piuttosto piccante. A Siena, dove è conosciutissimo, si cuoce anche fritto immerso prima in una pastella e servito come accompagnamento a piatti di carne. Coltivatelo in vasi perché non è facilmente reperibile allo stato fresco. In cucina si usa per preparare delle salse raffinate che ne prendono poi il nome.

Si aromatizzano anche intingoli, insalate e conserve alimentari. Se desiderate conservarlo per l'inverno seccatelo: staccate dalla pianta dei ramoscelli e, dopo averli mondati togliendo eventuali foglie appassite o marce, lavateli, scuoteteli, fate un mazzetto e mettetelo a seccare, appeso (affinché l'aria vi circoli attorno), all'ombra, mai al sole.

Si conserva anche nell'aceto: dopo averlo lavato con cura, ponetelo fra due teli premendoli bene affinché assorbano più acqua possibile, poi infilatelo in bottiglie o in vasetti e riempiteli con ottimo aceto di vino
(le foglie devono essere completamente immerse nell'aceto), quindi chiudete ermeticamente il recipiente e conservatelo in dispensa.

WorcestershireWorcestershire-sauce.
è il nome di una salsa inglese, piccante e agrodolce di colore bruno scuro, prodotta industrialmente che si può acquistare in bottigliette dall’etichetta arancione in ogni supermercato. Il complesso processo produttivo è ancora del tutto segreto, ed è composta da cipolle britanniche, aglio francese, acciughe spagnole, cipolla scalogna olandese ed erbe aromatiche. Venduta già pronta, in bottigliette; viene usata, a gocce, per insaporire una salsa, un piatto di carne, un'insalata ecc.


zafferanoZafferano.
È costituito dagli stimmi del fiore del «crocus sativus», una pianta originaria dell'Asia Minore, che fiorisce in autunno. Questi stimmi vengono seccati, poi macinati in modo da ridurli in polvere finissima dal forte potere colorante ed aromatizzante.
Se desiderate essere certe della genuinità del prodotto, acquistatelo confezionato in flaconcini sigillati o, meglio ancora, in «fili». Non usatelo in dosi molto torti perché comunicherebbe alla preparazione un forte odore di laudano.

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