Aromi per cucinare Pag. 1/6

L'uso delle erbe, va fatto quando veramente una preparazione lo richiede.
Convinte di rendere migliore una data portata, non unitele in dose eccessiva, state scarse all'inizio, sarete sempre in tempo ad aumentare la dose. Se nella ricetta non è detto diversamente, aggiungetele al cibo verso la fine della cottura, in questo modo manterranno quasi intatto il loro profumo.



aglioAglio.
È conosciuto da tutti anche se non da tutti è apprezzato; come il prezzemolo può entrare a far parte di quasi tutti gli intingoli, le salse, i bolliti ecc. L'accusa che si muove all'aglio è quelle della scarsa digeribilità. Per renderlo più digeribile tenete gli spicchi che vi necessitano immersi per qualche ora nel latte o tuffateli per un minuto in acqua in ebollizione poi immergeteli in acqua fredda.


alloroAlloro o lauro.
L'alloro è una pianta molto diffusa, soprattutto nei paesi a clima temperato sia in pianura che in collina e cresce spontaneo in tutti i Paesi del Mediterraneo, nelle macchie e nei boschi ed è molto utilizzato nei giardini e nei parchi come pianta ornamentale. Si usano le foglie, solitamente secche, per insaporire brodi di carne, di pesce ed intingoli.


anetoAneto.
Le foglie possono essere raccolte e consumate fresche durante tutto il periodo vegetativo. Tagliare le piante quando i frutti sono quasi maturi e farle essiccare all'ombra.Si usano i semi in pasticceria per la preparazione di dolci particolari; si utilizzano anche per profumare alcuni liquori casalinghi.


aniceAnice (semi).
Sono piccoli semi molto profumati che vengono principalmente uniti all'acqua dove si lessano le castagne; si usano anche per preparare certi dolci che ne prendono poi il nome (per esempio: pane all'anice).



basilicoBasilico.
È la pianticella che, a mio avviso, ha il profumo più soave che esista, sul mio balcone ne coltivo sempre diverse piante che custodisco gelosamente). Viene usato crudo per insaporire insalate diverse, da unire a intingoli e per preparare salse (famoso il «pesto alla genovese»).

Si conservano le foglie mettendole ben pulite (non bagnate) in un vaso. Si fanno degli strati e si spolverizzano con sale fino, quindi si riempie il vaso di olio. In questo modo ho potuto conservarlo, sempre profumatissimo, anche per due anni. È necessario però fare attenzione che le foglie non siano messe nel vaso bagnate e che siano tutte ben coperte di olio. Oppure conservatelo, dopo averlo tuffato per mezzo istante in acqua in ebollizione e successivamente in acqua fredda ed asciugato, avvolto in carta stagnola, nel freezer.

timoTimo (serpillo).
Il timo è presente in quasi tutte le regioni italiane, dove cresce in parte allo stato spontaneo, e in parte viene coltivato negli orti; lo troviamo sino a 900 metri di altezza in terreni aridi, ghiaiosi e ben esposti al sole.
Viene consumato quasi sempre allo stato secco (perché è difficile trovarlo fresco).
Si usa per insaporire salse, per qualche pesce, qualche arrosto e per intingoli.


tomatoTomato ketchup.
l'origine di questa salsa è orientale. Infatti il termine "ketchup" deriva mdal malese kecap, che in origine fu una salsa a base di pesce, soprattutto acciughe, fermentato.
È una salsa molto conosciuta a base di pomodori ed aromi diversi. Viene venduta già pronta in bottigliette e si usa in cucina per moltissime preparazioni, quasi sempre fredde. Accompagna molto bene carni lessate, arrosti, bistecche.



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